giovedì, giugno 22, 2017

Barni, la mia infanzia e dintorni - Giugno 2017


Conoscere tutti i nomi dei paesi lombardi e' veramente un'impresa.
Probabilmente ai piu' il nome "Barni" - come localita' - non dice molto, praticamente niente alla maggior parte delle persone.
Ma se si inizia a dare qualche dettaglio ulteriore, allora la localizzazione geografica viene facilitata.

Cosa potrei aggiungere nel mio caso?
Proviamo con Asso, Magreglio, Madonna del Ghisallo, Bellagio, ci troviamo nella parte Nord della Vallassina.

Ebbene si, Barni  e' un piccolo paesino in "montagna" (giusto 627mt a livello del mare) in cui ho speso buona parte delle mie vacanze estive quando ero una fanciulla.
La stragrande maggioranza della popolazione era mia parente - per parte di nonna materna - ma ora riposano beatamente nel piccolo cimitero.

Ho voluto fare un salto qui, e poi giu' fino al Lago di Como, giusto per mostrare a Tobias come trascorrevo la mia infanzia lontana e non ancora contaminata dall'Informatica, da Internet e da tutte le diavolerie moderne.


Diciamo che il paese e' rimasto prevalentemente lo stesso di allora, solo molte abitazioni sono cambiate in meglio (rispetto ai miei tempi... come mi sento VECCHIA).

Barni: il Municipio
Barni: ilfiume Lambro
Barni: il Lavatoio
Barni: 'Mai terminato' - opera di mia cugina Nadia nella casa in cui vivevamo
Barni: dove vivevamo - risistemato!
Barni: Chiesa
Barni: ancora una nostra vecchia abitazione - ora DECISAMENTE risistemata e venduta

Dopo una breve visita nell'ultima casa in cui abbiamo abitato, incontrando il vicino di casa, abbiamo fatto un salto al Cimitero.
So che non si tratta di un luogo piacevole, ma la "Chiesa dei Santi Pietro e Paolo " e' veramente meritevole di visita.
E che impressione vedere le foto di fine 1800 comparandole a quelle a colori ed odierne!

Barni: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo - all'interno affreschi del '200
Barni: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo - Cimitero
Barni: Cimitero - La Maestra
Barni: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo - Affreschi sulla porta della Chiesa
Barni: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo - Cimitero - foto di altri tempi
Barni: Chiesa dei Santi Pietro e Paolo - Cimitero - foto di altri tempi
Barni: piazza
Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, giugno 21, 2017

Vigevano in poche ore - Giugno 2017

Nella lista delle cose da fare/vedere a casa dak Nonno, oltre che andare dalla parrucchiera, fare un giro al mercato, andare in comune per documenti vari senza dover aspettare l'appuntamento del Consolato, avevo messo a programma anche un giro a Vigevano.

Nonostante non sia particolarmente lontano da Milano, circa un'oretta di strada, non ero mai andata.
E' stato facile trovare il posteggio, gratuito e non troppo lontano dal centro citta', in una delle tante viuzze leggermente fuori dalle mura del Castello.
Pare che la maggior parte dei cittadini si prodighi per aiutare gli altri, piu' di uno ci ha dato la sua disponibilita' per eventuali aiuti richiesti.
Strano... neppure qui a Patatolandia sono cosi' gentili!

Da Wiki 
...
Durante il periodo visconteo-sforzesco Vigevano raggiunse il suo periodo di massimo splendore, divenendo residenza ducale e centro commerciale di notevole importanza per la lavorazione dei panni di lana e di lino.

Nel XIV, il borgo migliorò le sue condizioni, soprattutto per gli importanti mutamenti urbanistici introdotti dai Visconti che culminarono nella costruzione dei "terraggi"(per agevolare il lavoro all'esterno), della "rocca"(per proteggere il borgo) e nel potenziamento del castello (con l'erezione delle mura). Durante il governo di Luchino Visconti venne costruita la possente "Strada Coperta" (1347) che collegava il Castello alla Rocca scavalcando le case del borgo.
...
Anche in una sola giornata e' possibile visitare un sacco di cose, noi abbiamo preferito tralasciare il Museo delle Scarpe, la salita nella Torre del Bramante e qualche altro piccolo dettaglio a favore della "Leonardiana".

Vigevano: Piccolo torrente verso il Castello
Vigevano: Strada Sotterranea verso il Castello
Vigevano: Strada Sotterranea verso il Castello
Vigevano: scorcio

- Castello Visconteo Sforzesco
E' uno dei complessi fortificati più grandi d’Europa.
Fu costruito tra il 1345 e la fine del ‘400 Visconti ne perfezionò la funzione residenziale (il Maschio) ma è con Ludovico il Moro, Bramante e Leonardo  da Vinci che il castello diviene una maestosa manifestazione di ingegno.
Abbiamo scoperto che per accedere al Castello, ci sono diverse vie dirette ed indirette da Piazza Ducale, sia di Strade Coperte che di Strade Sotterranee.

Vigevano: Mappa del Castello
Vigevano: nel Castello
Vigevano: strada Coperta
Vigevano: il Castello Visconteo - torre
Vigevano: il Castello Visconteo

- Mostra permanente "Leonardiana"
La Mostra permanente dedicata a Leonardo da Vinci occupa alcune delle sale del Castello.
L'idea della Permanente è quella di presentare al visitatore l’intera opera del genio più eclettico del Rinascimento: Leonardo da Vinci, appunto.
Niente della permanente è originale, ma le copie e i modelli sono di alta qualità e la supervisione scientifica di Carlo Pedretti (storico curatore dell’edizione nazionale dei codici e dei disegni vinciani) permettono un’immersione totale nel mondo di Leonardo.
Ci sono le copie di quadri famosi, come la Gioconda, l'Ultima Cena, la Dama con l'Ermellino che sono piu' a portata di "occhio", non protetti da teche e vetri ma appesi a distanza tale che si puo' meglio vedere il particolare/dettaglio.

Per visitare la Mostra e' possibile ottenere delle auricolari per il percorso interattivo che spiegano il periodo storico e forniscono informazioni aggiuntive a quelle gia' descritte sulle varie teche.
Al momento - purtroppo - il percorso interattivo e' fattibile solo in lingua italiana, mentre e' proibito fare foto con e senza flash in tutte le sale.

Dal mio punto di vista, la permanente e' interessante ma sarebbe stato meglio provvedere anche ad un piccolo preambolo sulla vita di Leonardo stesso. La mostra copre solo pochissimi degli aspetti a lui dedicate: come la materia "acqua" (quindi la costruzione dei ponti, le opere idrauliche, etc..) , alcuni bozzetti del corpo umano e di macchine belliche.
Non tutti i codici sono accessibili, solo alcune pagine digitalizzate, che si possono ingrandire e tentare di leggere la scrittura fitta, ordinata ma CONTRARIA (da destra a sinistra) del genio.
E' comunque impensabile ed impossibile mettere TUTTO il GENIO racchiuso in poche stanze delle mostra.

Vigevano: mostra permanente Leonardiana

Vigevano: mostra permanente Leonardiana

Foto tratta da Internet

-  Piazza Ducale
In questa piazza ci si puo' rilassare in uno dei tanti bar a disposizione sotto le arcate, portici e capitelli.
Noi abbiamo deciso di fare una sosta a Verolatte (leggi poi).

La piazza sin dalla fondazione viscontea era una meravigliosa porta d’accesso alla corte del castello, ma il Vescovo Caramuel le cambiò destinazione, chiudendone i quattro lati con una posticcia facciata concava nel 1680, dopo che la città era divenuta sede vescovile nel 1531.

Vigevano: Piazza Ducale e facciata del Duomo

Vigevano: Piazza Ducale e statua di San Giovanni Napucemo

Vigevano: Piazza Ducale e meridiana

Vigevano: Piazza Ducale e Duomo
Vigevano: scorcio della Piazza Ducale

Vigevano: scorcio della Piazza Ducale e delle sue arcate


- Ecomuseo della Roggia Mora, Mulino di Mora Bassa.
Non distante da Vigevano, e quasi sperduto in campagna, abbiamo raggiunto questo mulino di fine Quattrocento in auto.
Onestamente non so se ci sono altri mezzi pubblici per poter raggiungerlo.
Prima di entrare nell'Ecomuseo c'e' un piccolo parcheggio disponibile.

Nel giardino dell'Ecomuseo si trovano esempi del sistema leonardesco di regolazione delle acque padane, e di un ponte portatile.
C'e' anche un piccolo museo che contiene al suo interno macchine in miniatura perfettamente funzionanti tratte dai Codici.
Per accedere al mseo bisogna contattare un reperibile, nel nostro caso aveva lasciato il suo numero di cellulare su di un foglio, appeso all'ingresso; non non lo abbiamo contattato. anche perche' stravolti e sopraffatti dal caldo (ebbene si, non siamo poi cosi' tanto abituati, noi..!).

Ecomuseo della Roggia Mora: ponte leonardesco

Ecomuseo della Roggia Mora: dettaglio della ruota

Ecomuseo della Roggia Mora

Ecomuseo della Roggia Mora:

Ecomuseo della Roggia Mora: esempio di impianto idrico

Ecomuseo della Roggia Mora


Per chi fosse interessato, qui ci sono alcune informazioni:

- Museo della Leonardiana, Piazza Ducale 20, tel. 0381.630310;
  orari d’apertura: invernale lun-ven 9-18, sabato e festivi 9-19.
                    Estivo: lun-ven 9-18.30, sabato e festivi 9-19;
  www.leonardiana.it. Ingresso ridotto per i soci Tci.

- Ecomuseo della Roggia Mora, Mulino di Mora Bassa - Strada di Mora Bassa 34, tel. 393.9675801;
  www.lacittaideale.org.
  Apertura sabato ore 14.30-18; domenica 10.30-12.30/14.30-18. Ingresso ridotto per i soci Tci.



(*)
Se poi la giornata e' veramente calda e volete rinfrescarvi un poco, vi consiglio un'ottima gelateria.

Pochi gusti ma altamente selezionati e stagionali.
Il personale e' positivo e cerca di consigliarti al meglio.
Delizioso il pistacchio, merito al pistacchio salato e cannella: una favola!

VeroLatte
Via XX Settembre, 2, Vigevano, 27029 Vigevano PV

Tratta da Internet

La prima cosa che mi ha colpito prima del gelato - tratta da internet


Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, giugno 20, 2017

Ritorno e strade alternative

Le 2 settimane di ferie/vacanze sono appena terminate e noi abbiamo ripreso la solita routine quotidiana (lavoro, spesa, tennis, giardino, etc..).

Inutile descrivervi lo stress di ieri, lunedi' 19 giugno:  non riuscivo a capire dove mi trovavo ed ho fatto una enorme fatica a restare sveglia per buona parte della giornata.
Il tepore solare si inizia a sentire anche qua da noi, ma e' un piacere dormire di notte con ancora la coperta pesante, e coprirsi alle prime luci dell'albra quando il freschetto si eccentua, non come voi italiani che boccheggiate per tutto il tempo!

Dunque.. nelle settimane trascorse siamo andati un po' in giro (strano, vero?) e ve ne narrero' in seguito.


Ma veniamo con ordine.


La nostra partenza per l'Italia e' avvenuta la domenica mattina, intorno alle 11, in quanto l'autista (Geppetto) non aveva ancora preparato nulla.
E guai a sistemare noi la valigia la sera prima... ci avrebbe scannato!

Cosi', dopo l'acquisto di un po' di pane e bretzel vari per il viaggio, Tobias e la sottoscritta hanno atteso trepidanti sulle scale di casa.
Una volta arrivati in autostrada... c'e' stato il panico: la stragrande maggioranza dei Patatolesi si era riversata sulle strade, direzione Italia (Lago di Garda).
Per la prima volta dopo piu' di 10 anni, abbiamo deciso di cambiare strada.

Ebbene si, per raggiungere il Brennero non esiste solo l'autostrada qui da noi, ma anche strade parallele che ci uniscono all'Austria (nelle vicinanze di Innsbruck) e, da li', il passo e' breve passando il valico.

Qui di seguito potrete vedere alcuni scorci durante il ritorno, in quanto anche sabato scorso abbiamo effettuato le stesso percorso.



 
 

Non che percorrere l'autostrada sia tremendo, ma non si gode sempre di questi panorami!
In qualche modo siamo comunque giunti in Italia.
Il caos non si e' fermato ed abbiamo atteso in una coda a singhizzo anche per il ritorno dei vacanzieri che festeggiavano il 2 giugno.

Insomma, una lentezza esorbitante su tutti i fronti e tutte le strade.
Ma ce l'abbiamo fatta, anche se con qualche ora di ritardo, ed ad attenderci c'era una fantastica pizza.

Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, giugno 19, 2017

Befort



Sauvignon Blanc - Befort
La nostra famiglia non e' ne famosa ne importante.
Ma il nostro conome e' legato sempre al "VINO".

In questo caso eccovi un ottimo "Sauvignon Blanc" dalla vineria Befort.

Eccovi un accenno della loro storia di vineria (tradotto in automatico):
...
The Winery Befort was founded in 1969 by winemaker and cellar master Hans Befort and his wife Maria Befort in today's independent form.

The wine-making tradition of the Befort family in Nittel dates back to 1756. At that time, the lands of the Nittel districts still belong to the Grand Duchy of Lorraine (1766 to France, 1815 to Prussia, and finally to the FRG).

It was only when the company was founded in 1969 by Maria and Hans Befort that the wines were directly marketed.

The seventies were dominated by the most prestigious predicates. Thus, in 1975, we also won the first "Grand Prix of DLG" at the Obermosel for a 75 core selection.

In 1980, we began with the sparkling wine production of the Méthode Champenoise and as early as 1982 we achieved here as the first winery of the Obermosel a "Grand Prize of the DLG" for an Elbling sparkling wine.
...

Per chi fosse curioso circa il loro appezzamento di terreno, allora potra' soddisfare la curiosita' cliccando qui.

Per chi ne voglia sapere di piu, allora dovra' rivolgersi a 

Weingut Befort
Schulstraße 17
54453 Nittel (Deutschland)
Telefon:
+49 (0)6584 422
Fax:
+49 (0)6584 1201
Email:


Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, giugno 06, 2017

Lego fidget spinner - 2

Non contenti, ecco la seconda versione

Lego fidget spinner
Lego fidget spinner
Il modello originale e' sempre stato trovato in Internet.
Santo Google.

Un po' qua ... und ein bisschen dort