venerdì, febbraio 24, 2017

"Ricette perfette"

Tratta dal Web
In giro per casa ho una infinita' di libri di cucina e non solo, e' possibile trovare anche binders contenenti fogli, pagine di riviste (oppure fogli sfusi in attesa di essere censiti ed archiviati), foglietti scritti a mano ed appesi sulla lavagna della cucina, sul comodino, sulla scrivania dove lavoro, quaderni vari e quanto altro ancora.

Molti fogli sono anonimi, giusto gli ingredienti, altri un link preso mesi  anni fa, di cui mi sono scordata completamente la motivazione (forse perche' c'era un ingrediente che avevo in casa da terminare? o era un'occasione speciale?)


E ora mi sono detta: ma quanto spesso li uso tutti 'sti fogli/appunti?

Oramai e' tutto disponibile in rete, si fa prima nella ricerca, nel consulto, si possono comparare tra loro diverse versioni e crearne una propria.
Le ricette "vecchie" trasudano di condimenti e grassi, sono poco dietetiche, poco bilanciate, molto appetitose per la presenza di panna ed altro, etc...

Ma non per questi motivi abbandonero' la mia carta: mi da conforto e sicurezza.


Ecco perche' mi e' venuto in mente di fare un insieme di "Ricette Perfette".
Sono quelle ricettine che nella loro semplicita' riescono sempre, e sono soprattutto gradite a Tobias (chissa', magari un giorno si appropriera' proprio lui di questa collezione).


Bene.
Presa la decisione, passiamo all'esecuzione.

Come archiviarle?
Un binder? un quaderno ad anelli? fogli colorati? post-it? scritti a mano? stampati? divisi per argomento?

Vabbe'. sono ancora piu' disperata di prima.
Ma almeno inizio a fare un breve censimento e nuova raccolta :)


Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, febbraio 23, 2017

Magic Baking Powder

Magic Baking Powder - presa dal Web

Ora da diverso tempo anni che volevo scrivere qualche cosa sul "Magic Baking Powder".

La prima volta che mi sono imbattuta in questo prodotto e' stato una decina di anni fa, durante il primo viaggio in Canada.
Eravamo a colazione in un B&B ed avevo chiesto la ricetta di un pane-torta con le zucchine, trovando il "Magic Baking Powder" scritto nell'elenco degli ingredienti.
Il gentile proprietario mi ha poi dato una confezione, acquistata nuovamente in seguito.


Ma, esattamente, cosa e' e quale e' la differenza con il lievito normale per torte?

Inutile riscoprire l'acqua calda, cosi' mi prendo questa risposta direttamente dal blog della CuochinaSopraffina  dove si legge:

Differenza con il lievito

il baking powder è polvere lievitante senza alcun sapore nè odore, simile al bicarbonato ma con all’interno degli agenti lievitanti che ne consentono l’utilizzo pressochè per tutte le ricette a differenza del bicarbonato che risulta invece più acido.



Giusto perche' non mi lascio sfuggire le cose, avevo anche scritto direttamente al produttore:

"Magic Baking Powder" is a phosphate baking powder.  It is made by combining calcium or sodium phosphate with bicarbonate of soda and starch.  This phosphate baking powder, which is sometimes called continuous action baking powder, gives off leavening gas as soon as it comes in contact with moisture and continues leavening under the influence of heat.  Phosphate baking powder leaves no bitter residue and has no bleaching action.

Double action or combination baking powders have acid ingredients calcium phosphate and sodium aluminum sulfate (called S.A.S. or alum). These double action baking powders work slowly in a cool batter and give off the majority of their leavening during baking.

When a recipe calls for a double action baking powder, "Magic Baking Powder" can be substituted by using 1 1/2 teaspoons of "Magic Baking Powder" for every teaspoon of double action baking powder.

Climate, storage conditions, etc. will affect the shelf life.  If color and odor of product appear normal, can test effectiveness:  Add one teaspoon of Calumet to 1/4 cup water, If mixtures "bubbles", the product is still active.

In pratica, lo uso spesso.
Quando magari la ricetta richiede una piccola quantita' di lievito (invece della solita bustina intera).



Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, febbraio 21, 2017

Plan cibo

Esempio di plan domestico per il cibo
Ma voi, come fate ad organizzare la cucina domestica?

Intorno alle 17-17:30 l'angoscia prende il sopravvento.
Inizio a chiedere a Tobias che cosa ha cucinato il cuoco e che cosa lui ha mangiato a scuola (solitamente quasi niente), poi passo alla domanda successiva riferendomi ad entrambi (Stephan e Tobias) "Cosa volete mangiare questa sera?"


A seconda della prima risposta,  guardo nel frigo/freezer e cerco di scovare qualche cosa che possa andare bene (evitando carboidrati-carboidrati) o preparazioni simili.

Poi c'e' anche lo "stress" della partita di pin-pong, quando Stephan deve uscire per le 19:30, o il mercoledi'-di-elettronica quando si ritorna a casa tardi.

Aggiungiamoci anche la spesa, non che non mi piaccia andare a farla, ma compro sempre una quantita' innumerevole di cibo che, immancabilmente, viene mangiato allo scadere.

Insomma, 'na palla totale.

Alla fine ho deciso per la scrittura di un facile plan settimanale(e piu').
Nella sua compilazione tengo conto del menu' del cuoco a scuola (che Tobias puo' mangiare, assaggiare, digiunare), degli impegni di orario, delle scorte da terminare o, eventualmente, per intergrarle con acquisti freschi.
Tento anche di coinvolgere gli altri componenti della famiglia che, immancabilmente, si eclissano.

Indiragionpercui.. decido IO.
In questo modo tento di (re)inserire diversi alimenti per Tobias e tento di non rendere il menu' sempre uguale.

Facile, vero?

Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, febbraio 20, 2017

Foto


Cercando di sistemare - cosa alquanto complicata con tutte le mie cose - ho ritrovato alcune foto vecchie.

Tra cui questa che vi mostro.

Quanti ricordi!
Come ero giovane!

Ero a Barni, in estate, sara' stato il periodo tra le medie e le superiori.
Andavo in giro spesso con un foulard di seta al collo, ora distrutto ma non dovrei averlo eliminato.

Non per vantarmi, ma non ero male :)


Un po' qua ... und ein bisschen dort

venerdì, febbraio 17, 2017

17 Venerdi

« Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizo contro il malocchio. Puh! Puh!
E con il peperoncino e un po' d'insalèta mi protegge la Madonna dell'Incoronèta;
con l'olio, il sale, e l'aceto mi protegge la Madonna dello Sterpeto;
corrrrrno di bue, latte scremèto, proteggi questa chésa dall'innominèto. » (Altomare Secca esegue un antico rituale voodoo-pugliese)
Tratta dal Web

Ve lo ricordate questo film?
E' sicuramente un po' datato, ma sempre divertente.



Anche perche', ora, proprio non NE posso piu'.

Il mese scorso avevamo incontrato un venerdi' 13, questo mese tocca al 17.
Ma quanti ancora ce ne saranno?
Ma voi, ci credete o meno a questi numeri?

Sicuramente la nostra compagnia di bandiera, Alitalia, si e' dovuta adeguare alle persone.
Se fate caso, infatti, negli aerei mancano le file 13 e 17.
Nelle altre compagnie, invece, solo il 13 e' assente.


Come mai questo giorno e' considerato cosi' sfortunato ?

Si legge

Una superstizione popolare legata alla tradizione latina, cattolica e greca, e che continua a generare infausti presagi ogni volta che si dà un’occhiata al calendario. Da una parte il venerdì, che nella tradizione cristiana rappresenta la morte di Gesù, avvenuta appunto il venerdì santo, dall’altra il 17, un numero che nella storia del mondo occidentale ha assunto diverse connotazioni negative.

Pare che nelle fatidiche giornate, il CICAP ( Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze ) organizzi sempre degli eventi per tentare di sfatare questo mito.

Personalmente non credo ai gatti neri, ma tento sempre di non uscire - se posso - in questi fatidici giorni.



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giovedì, febbraio 16, 2017

Chiacchere al forno

Anno nuovo, tentativo nuovo.
Chiacchere al forno?
Questa volta ho preso la ricetta da qui.

Ed ecco il copia-incolla per facilitare la lettura:

Ingredienti (per 6 persone)
farina di tipo 00 (più 250 grammi per la spianatoia)
20 grammi zucchero semolato
25 grammi di burro ammorbidito
2 uova
Marsala
1/2 limone non trattato
1/2 bustina di lievito per dolci
zucchero a velo
sale

Preparazione
1. Versate la farina sulla spianatoia e fate la fontana;
2. al centro mettete un pizzico di sale, lo zucchero, la scorza grattugiata del limone e il lievito per dolci;
3. sbattete le uova e mettetele all'interno del cratere;
4. aggiungete anche due cucchiai di Marsala e il burro a pezzetti;
5. amalgamate gli ingredienti con una forchetta, poi continuate con le mani e impastate fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea;
6. formate una palla, ricopritela di pellicola trasparente e lasciate riposare per 30 minuti;
7. prendete 1/3 della pasta, appiattitela con le mani e passatela nella macchina per stendere la pasta, o usate il mattarello, fino ad ottenere una sfoglia abbastanza sottile (corrispondente alla penultima tacca della macchina per stendere);
8. stendete tutta la pasta;
9. dividete le sfoglie in rettangoli di 10 cm di lunghezza e 6 di larghezza circa, usando la rotella tagliapasta;
10. praticate due incisioni interne per la lunghezza del rettangolo di pasta;
11. disponete le chiacchiere in un solo strato su una placca da forno e cuocetele in forno per 15 minuti a 180°;
12. quando avrete terminato di infornare, lasciatele intiepidire, poi cospargete con lo zucchero a velo e servite.


 Con il lavoro di squadra svolto
Chiacchere al forno - Work in progress

Chiacchere al forno - Work in progress
mi aspettavo qualche cosa di piu'.
Ok, la 3za e 4ta teglia mi sono sfuggite dal controllo (stavo lavando i piatti) e sono diventate come delle toppe di cuoio.


Il sapore, per quelle piu' chiare, non e' male.
Me e' la "cottura" che non mi piace.


Non voglio friggerle e poi passarle nuovamente al forno...
Ma in cosa sbaglio?
Oramai sono anni che ci tento, senza riuscire a trovare la "ricetta perfetta".


Suggerimenti?
Visto che Carnevale non e' ancora terminato, magari riuscirei a fare ancora qualche ultimo disperato tentativo!


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mercoledì, febbraio 15, 2017

Civilta': Biblioteca // prenotazioni // RFID

Biblioteca - tratta dal Web
Come vi dicevo giorni fa, con Tobias sono andata in biblioteca.

Il libro per la nostra ricerca sul Mar Morto non lo abbiamo trovato, ma ne abbiamo preso in prestito altri.


Quando e' stato il momento di registrare i movimenti, la signora ne ha impilati 3-4 sul tavolo, poi li ha spostati lateralmente per far posto ad altri.
L'abbiamo guardata stupita, in quanto ci aspettavamo l'utilizzo della pistola per il barcode o, almeno, il posizionare l'etichetta in modo "visibile" e non impilando i libri uni sugli altri.

Allo sguardo sconvolto, ci ha risposto beatamente che il tavolo faceva da "ricevitore" mentre a casa abbiamo scoperto l'adesivo RFID all'interno dei volumi presi in prestito.

Etichetta con RFID - presa da Internet

Bah... non si finisce mai di imparare cose nuove.
Ed anche la tecnologia galoppa mica da ridere!


Con il sistema "RFID" in ambiente bibliotecario tutto e' piu' semplice.
E' possibile censire tutto il patrimonio (libri e audiovisivi) e dotarlo di un tag RFID adesivo che lo indentifica in modo univoco; facilitando cosi' la gestione delle prenotazioni e degli scarichi.
Sicuramente la prima parte di ri-archiviazione non e' da poco

Qui l'articolo sul giornale locale

Al momento stiamo aspettandi di passare al livello tecnologico successivo: una sorta di self-service e che funziona come un bancomat, avendo una velocita' maggiore allo sportello prenotazione.


Non so quanti tavoli-prenotazione siano stati implementati.. sicuramente uno.
Magari siamo ancora in prova.


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