Pagine

mercoledì, aprile 01, 2009

Torta di nocciole

Con questi rigori primaverili, non ho fatto a meno di riaccendere il forno...

125gr nocciole sgusciate (avevo un po' di nocciole sgusciate ed un po' di tritate)
125gr zuccheri
135gr farina
50gr burro
3 uova
40ml di latte
1 bustina di lievito vaniglinato
1 limone - solo scorza
sale fine

Scaldate il fono a 200gradi
Fate ammollare il burro a temperatura ambiente
Disponete le nocciole sulla placca ed infornatele 3 minuti o quanto necessario per poterle pelare facilmente
Toglieele dal forno e sfregatele con un telo da cucina per eliminare la pelle che le ricopre
Raccoglietele nel robot da cucina con 1 cucchiaio di zucchero e tritatele finemente.
Lavate il limone, asciugatelo bene, grattugiate la buccia
Rompete le uova in una ciotola, aggiungete lo zucchero rimasto e sbattetele con una frusta elettrica 5 minuti fino a renderle gonfie e spumose.
Aggiungete il burro ammorbidito, tenete da parte 1 cucchiaino per la teglia, e la scorza del limone, mescolate bene gli ingredienti
Unite 125gr di farina setacciata, incorporandola dal basso verso l'alto per mantenere gonfia la preparazione.
Incorporate il latte e la farina di mandorle preparata.
Continuate a mescolare gli ingredienti con una frusta a mano sempre dal basso verso l'alto, dovete ottenere un composto omogeneo e morbido
Unite il lievito, mescolate bene.
Accendete il forno a 180gradi
Imburrate e infarinate uno stampo da 22cm di diametro a ciambella; eliminate la farina in eccesso.
Versate l'impasto preparato, livellatelo con il dorso di un cucchiaio inumidito.
Infornate la teglia 30 minuti
Sfornate la ciambella, lasciatela raffreddare
Capovolgendola su un piatto da portata, cospargetela di zucchero a velo.

Servitela con uno zabaione tiepido (*)

Ebbene... ho avuo ben 2 aiutanti nella fase di tritura delle nocciole e di mischiare l'impasto ma, nonostante questo, non e' stato sufficiente per far gonfiare la torta.
Tanto e' vero, e' rimasta buona ma... bassa!

(*)
Montare 4 tuorli in un ciotola con 80gr di zucchero, da diventare gonfi e bianchi
Versare a filo il vino bianco secco (80ml) ed il marsala (80ml), mescolando
Trasferire la ciotola a bagnomaria sul fuoco dolce
Fare addensare continuando a mescolare senza raggiungere il bollore, 10 minuti
Togliere dal fuoco appena appare gonfio e liscio
Versarlo in una ciotola, mescolando spesso


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, marzo 29, 2009

Burgher di ceci e salsa agrodolce

Burgher di ceci e salsa agrodolce
Burgher di ceci e salsa agrodolce

Sembra che, oramai, mi sia lanciata cucinando dalla rivista svizzera.

Ecco una nuova ricettina fatta per pranzo, con la speranza che il piccolo mangi qualche cosa di diverso dalla solita pasta..

200gr di ceci secchi
2 cipollotti (scalogni)
1 presa di stimmi di zafferano (una bustina di polvere)
1 uovo
50gr di creme fraiche
sale, pepe
1/2 cucchiaino di garam masala (NON usato)
1 avocado
1 cucchiaio di succo di limone
4 cucchiai d'olio di colza (!!!) (altro olio, questo non lo voglio neppure vedere)
Il giorno precedente ammollate in acqua fredda i ceci per 12 ore (e piu)
Scolate i ceci e sciacquateli in acqua fredda.
Frullateli finemente in un tritatutto. Aggiungete lo zafferano, l'uovo, la creme fraiche, mescolate bene e condite con il sale, pepe, garam masala.
Dimezzate l'avocado e snocciolatelo. Estraete la polpa dalla buccia, tagliatela a dadini e spruzzatela di succo di limone. Incorporatela con cura alla crema di ceci.
Con un cucchiaio di massa formate 1 burger e continuate sino ad esaurire l'impasto.
Rosolate ognuno da entrambi i lati per 5 minuti.
Servire con il chutney ma noi abbiamo preferito una salsa agrodolce, rimasuglio italiano.



Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, marzo 28, 2009

Budino di miglio

Budino di miglio al cioccolato

Pare che la primavera sia arrivata anche da noi, almeno al momento non nevica come durante l'inizio della settimana.

In previsione di una partenza italiana per Pasqua, non ancora ben definita, mi sto dando da fare per finire, almeno in parte, i rimasugli rimasti.

E cosi' non ho acceso il forno, per questi "budinetti"... tratti da CucinareBene

300ml latte di riso (ho usato del latte parzialmente scremato, quello che beviamo quotidianamente, circa 450ml)
50gr miglio (78, dato che dovevo finirlo...)
1 cucchiaino di agaragar (si e' deciso per 20gr di gelatina normale, ma era BIANCA!)
2 cucchiai di uvetta (ho abbondato leggermente)
1 cucchiaio dolcificante liquido (zucchero a velo, passato al colino)
40gr ribes bianco o rosso (le prime fragole di stagione!)
2 rametti di menta

Ammollate l'uvetta in una ciotola di acqua bollente per 10 minuti
Sciacquate il miglio sotto l'acqua fredda, trasferitelo in una capace pentola
Unite il latte e 300ml di acqua (420ml circa, per l'aumento della quantita')
Portate a bollore e cuocete 25 minuti, oppure un pochino di piu'.
Riducete il tutto in una purea cremosa con il frullatore ad immersione.

Incorporate il dolcificante/zucchero, mescolando con una piccola frusta a mano
Aggiungete la agaragar/gelatina e il cacao, mescolando bene fino ad ottenere un composto liscio.
[Rimettete sul fuoco e cuocete altri 10 minuti ==>> SOLO se si usa l'agaragar]
Scolate e strizzate l'uvetta.
Aggiungetela al composto.
Versate il composto in stampini individuali, leggermente bagnati o unti con olio di mandorle
Fate consolidare in frigo almeno 2 ore.

Togliete i budini dal frigo, sformateli su piattini e decorateli con la frutta (lavata e asciugata delicatamente) e la menta (pulita con carta da cucina inumidita).

Per il risultato.. devo aspettare le 2 ore!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, marzo 23, 2009

Millefoglie di lasagne al pesto

Millefoglie di lasagne al pesto
Millefoglie di lasagne al pesto
Visto che dovrei limitarmi un poco con le torte, ho deciso di accendere il forno per un altro scopo.

Questa ricetta l'ho trovata tra i ritagli di Sale&Pepe

500gr di pasta per lasagne gia' pronta
500gr di ricotta fresca
400gr di pesto in vasetto
500gr di passata di pomodoro

100gr di parmigiano
1 cipolla (scalogno)
1 spicchio d'aglio
olio
basilico (maggiorana)

Mescolare la ricotta con un cucchiaio di legno in una capiente ciotola con il pesto ed il parmigiano grattugiato sino ad amalgamare bene il tutto.


Lessate le lasagne per pochi minuti in abbondante acqua bollente salata alla quale avrete aggiunto un cucchiaio d'olio. Scolatele con un mestolo forato e stendetele, senza sovrapporle, su canovacci puliti e leggermente umidi.


Foderate uno stampo da plum cake lungo 20-22cm con carta da forno bagnata e strizzata, quindi rivestitelo con tante lasagne, quante bastano per coprire il fondo e le pareti.


Spalmate la pasta sul fondo con un velo di composto di pesto e ricotta, coprite con una striscia di pasta, spalmatela con un po' del composto e proseguite a formare gli strati allo stesso modo fino ad esaurire gli ingredienti.


Alla fine, piegate verso l'interno i bordi di pasta che escono dallo stampo; ungete la superficie con un filo d'olio e cuocete la millefoglie in forno caldo a 180gradi per 40 minuti; spegnete e fate raffreddare prima di toglierla dal forno.


Soffriggete la cipolla e l'aglio tagliati finemente in una padella con 3 cucchiai d'olio; unite la passata di pomodoro, salate con moderazione, profumate con basilico tritato e lasciate sobbollire a fuoco molto basso per 20 minuti circa, mescolando ogni tanto.

Sformate la millefoglie di lasagne su un piatto da portata, tagliatela a fette spesse circa 1 cm e servitele tiepide con la salsa di pomodoro calda, cosparse di parmigiano a scaglie.

Entrambi gli intenditori, devo ammettere, hanno gustato il tutto.

La pasta avanzata (cotta ma in sovrappiu') e' stata usata per fare un;altra teglia di lasagne con sottilette, besciamella ed un sugo veloce, ossia con quanto trovato a casa nel frigo


Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, marzo 19, 2009

Torta di carote argoviese

Torta di carote argoviese
Torta di carote argoviese
Buona festa dei papa'.


Qui a Patatolandia non la festeggiano oggi... cosi' Stephan sara' doppiamente festeggiato.Lo so.

La mia intenzione era quella di spegnere il forno per torte e dolci vari ma... ha nevischiato ancora!
La ricettina di oggi l'ho presa da qui ma, al momento, siamo ancora in fase di "raffreddamento".

Ingredienti:
Per 12 fette; teglia a cerniera di 28cm.

Pasta frolla:
40gr biscotti petit beurre
60gr burro morbido
60gr zucchero
30gr nocciole macinate
1 presa di sale
1 uovo
150gr di farina
0.5 dl di acqua

Impasto di carote
400 g di carote pesate mondate
1 limone bio
2 uova
80gr di zucchero
150gr di burro morbido
100gr di nocciole macinate
1/4 di cucchiaino di cannella
170gr di farina
1 bustina di lievito in polvere

Decorazione
4 cucchiai di confettura d'albicocche
200gr di zucchero a velo
6 cucchiai di succo di limone
50gr di croccante di nocciole o nocciole macinate
12 carote di marzapane


Per la pasta frolla, macinate i petit beurre nel tritatutto. Trasferiteli in una scodella con il burro, lo zucchero, le nocciole e il sale. Sfregate il tutto tra le dita fino a ottenere un impasto bricioloso. Sbattete l'uovo, mescolatene metà con l'impasto sbricioloso e unite l'acqua. L'altra metà serve per l'impasto di carote. Incorporate la farina e impastate.

Foderate la teglia con carta da forno. Stendete la pasta frolla a uno spessore di ca. 4 mm e accomodatela sul fondo della teglia. Tagliate la pasta in eccesso, fissate il bordo dello stampo e imburrate. Scaldate il forno 180 ° C. Mettete in fresco lo stampo.

Per l'impasto di carote, grattugiate le carote con la grattugia per bircher. Unite la scorza di limone grattugiata fine. Separate le uova. Montate a neve ferma gli albumi. Unite a pioggia lo zucchero. Continuate a montare finché la massa brilla. Montate a spuma il burro. Unite gli albumi e il mezzo uovo messo da parte. Incorporate le carote, le nocciole e la cannella. Aggiungete la farina e il lievito e mescolate. Amalgamate gli albumi in due volte. Versate l'impasto nella teglia e livellatelo. Cuocete per ca. 45 minuti al centro del forno. Sfornate e staccate il bordo dello stampo. Capovolgete la torta su uno strofinaccio da cucina e lasciatela raffreddare per ca. 2 ore.

Con l'aiuto di un piatto capovolgete la torta, in modo che lo strato di pasta frolla sua di nuovo sul fondo. Scaldate la confettura, passatela attraverso un colino e spalmatene uno strato fine sulla torta. Mescolate lo zucchero a velo con il succo di limone fino a ottenere una glassa densa. Spalmate abbondantemente di glassa la torta, bordo compreso. Cospargete il bordo di croccante e decorate con le carote di marzapane.

Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, marzo 18, 2009

Turchia: sarma (involtini)

Il fatto di vivere all'estero, molte volte, rafforza la propria nazionalita'.
Cosi' si viene a creare un gruppo "molto unito" di patriotti italiani, che si aiutano reciprocamente, cercando di sopperire al meglio le carenze locali.
Mi ero rivolta, infatti, ad un bar/gelateria di qui, cercando il famoso "Alchermes" e, dopo qualche settimana, ecco comparire una bottiglia :)

Ad essere sincera, ultimamente ho chiesto anche se riuscivano a procurarmi dello spago da cucina.

Non so proprio che cosa usino qui per cucinare!

Pare delle "calze" da infilare direttamente intorno al pezzo di carne, ma non si trovano assolutamente, in nessun negozio, nel mio felice paesello.

Dovrei andare a Monaco, in qualche negozio specializzato, ma mi e' un po' scomodo, al momento.


Al momento l'ho annotato sulla mia "lista della spesa italiana".


Dunque, si diceva che siamo andati a cena da questa ragazza napoletana che convive con un turco.

La cena e' stata molto simpatica e divertente, soprattutto questo miscuglio di lingue: tedesco, inglese, italiano, turco, una vera baraonda (anche per i rispettivi bimbi, che si devono sorbire almeno 3 lingue ancora in tenera eta').


Deliziosi sono stati i "sarma".

Alcune info da Wikipedia in inglese e questo blog http://lacucinadicrista.blogspot.com/2008/05/involtini-di-carne-in-foglia-di-vite.html


Pare siano abbastanza complicati da preparare, ma non ho capito se per la mancanza di ingredienti o per la difficolta' intrinseca della preparazione stessa.

Per il momento mi dilettero' solo ad assaggiarli, sono ancora lontana dal pensare alla loro preparazione


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, marzo 16, 2009

Hamburger vegetariani

Solitamente non mangiamo mai legumi, anche perche' non saprei come cucinarli.
Ma visto che il piccolo dovrebbe variare la sua dieta, eccomi qui a tentare di cucinare le lenticchie...

Ho ancora molto da imparare, ma al momento inizio con questa ricettina...


Ingredienti per 4 persone:

200 gr di lenticchie rosse
2 patate lessate
1/2 cipolla
1 costola di sedano
2 cucchiai di pangrattato
1 ciuffo di prezzemolo
semi di finocchio
3 cucchiai d'olio
sale, pepe

Lessate per 15 minuti le lenticchie con il sedano e la cipolla; scolatele, eliminate gli odori e passatele al mixer.
Raccogliete la purea ottenuta in una ciotola e amalgamatela con le patate, passate al passaverdura, il prezzemolo tritato, il pangrattato, un pizzico di semi di finocchio, una presa di sale e una spolverata di pepe.
Con il compostoo, ricavate 4 hamburger; spennellateli con l'olio e adagiateli in una teglia rivestita di carta da forno.
Infornate a 180gradi per 10 minuti e serviteli caldi.

Risultato: ha assaggiato un pezzetto, ma ho ancora molto da imparare sul come fare!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, marzo 15, 2009

Risotto con carote

Speravo che il piccolo ne mangiasse un pochino, ma mi sono sbagliata: solo un cucchaio e non molto di piu'.Magari lo ha fatto solo per fare un piacere alla mamma, ma il risultato non e' stato poi cosi' male.

(Sempre... CucinareBene).


280gr riso Carnaroli

800gr carote

5g gambi prezzemolo

4 cucchiai di olio

2 pizzichi di sale fino


Lavate le carote, spuntatele alle estremita' e raschiatele.

Tagliatele a pezzi, mettetele in una pentola con 3litri di acqua, portate a ebollizione.

Lessatele 35 minuti, frullatele insieme al liquido di cottura, senza sminuzzarle troppo (ho usato ugualmente il mixer).


Scaldate 2 cucchiai di olio in un tegame a fondo spesso, unite il riso, rosolatelo 3 minuti, mescolando in continuazione con un cucchiaio di legno, sino a quando i chicchi non saranno trasparenti.

Aggiungete un mestolo di brodo caldo.

Mescolate il riso e lasciate assorbire il liquido 3 minuti.

Cuocete 12 minuti a fuoco basso, aggiungendo il brodo un po' per volta.

Lavate e asciugate i gambi di prezzemolo, tagliateli a pezzettidi 1/2cm con le forbici.

Salate il risotto, toglietelo dal fuoco.

Mettete il coperchio e lasciatelo riposare 3 minuti.

Versate a filo l'olio rimasto, continuando a mescolare con il cucchiaio di legno, facendolo mantecare e rendendolo cremoso.

Trasferite il risotto in 4 piatti individuali.

Completate la preparazione, spolverizzandolo con il prezzemolo.

Servite il risotto ben caldo.

Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, marzo 14, 2009

Tarte au citron

Tarte au citron
Tarte au citron
Ebbene si.E' passato gia' un anno da quando ci siamo trasferiti qui a Patatolandia e, al momento, sembra che stia ancora resistendo...Avrei voluto festeggiare con qualche cosa tipico bavarese, ma l'incontro di giovedi' scorso mi ha fatto venire una voglia di torta al limone.

Cosi', eccomi qui con una Tarte au citron.
La ricetta l'ho presa da qui e, stranamente, non ho cambiato nulla negli ingredienti.

Ok, non ho fatto la meringata, che tanto non mi piace molto, ma la farciremo con panna montata.


Riporto (diciamo pure... copio) la ricetta, omettendo la parte "meringosa":

per la pasta frolla

250 g farina
125 g burro
1 uovo
100 g zucchero
sale fino un pizzico

crema al limone
3 uova
zucchero 80 g
scorza grattugiata di limone 2 cucchiai
succo di limone 8 cucchiai
creme fraiche 200 ml
1 cucchiaio di farina

Tagliate il burro a pezzettini. Quando si è ammorbidito unite lo zucchero e il sale, quindi l’uovo e quando è amalgamato versate la farina. Mescolate velocemente, formate una palla e conservate la pasta in frigorifero per un’ora.
Preriscaldate il forno a 180 gradi.
Stendete la pasta e delicatamente foderatevi uno stampo da crostata. Bucate la pasta con i rebbi di una forchetta, coprite con carta da forno e versatevi sopra dei ceci secchi.
Infornate per 20 minuti, quindi rimuovete i ceci secchi e fate cuocere altri 10 minuti. prelevate la torta dal forno e riducete il calore a 175 gradi.

Preparate la crema al limone: sbattete le uova quindi unitevi gli altri ingredienti e versate la crema amalgamata sulla base. Infornate per 25 minuti.
Prelevate la torta e lasciatela raffreddare.
Servite.

Ancora una volta, il mio assistente ha seguito dal suo seggiolino ;)

Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, marzo 12, 2009

New job?


Avete bisogno di un risponditore alle vostre telefonate?
Ricevete tate chiamate SPAM e non volete disfarvene?
Chiamate il nuovo "lavoratore", lui puo' aiutarvi.


Prima che sia stato troppo tardi, abbiamo deciso di bloccare il telefono con il codice.

Magari si sarebbe divertito molto di piu' parlottando con altri, ma le chiamate potevano anche essere internazionali.


Meglio prevedere!


La fase telefonica e' relativamente cessata, ora siamo nella fase di "pulizia".


Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, marzo 10, 2009

Zucchero.. da affondare


Per dare un pizzico di originalita' al solito e comune zucchero, ho trovato questo...


si tratta di deliziose zollette di zucchero a forma di barchetta, che affondano delicatamente nella tazza.
Veramente fantastico!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, marzo 09, 2009

International Caffee



Questa volta il tema era.. l'Australia.

Abbiamo visto delle meravigliose immagini e mi sono ritornati in mente un sacco di ricordi riguardanti le mie ferie in quell' "isolotto"...

Sidney, l'Opera House, i koala, il "pietrone", Darwin, tutta la costa con la sua barriera corallina, Brisbane... e piu' vado avanti e piu' sprofondo nei ricordi, soprattutto degli aborigeni.
Non e' che abbia qualche cosa contro di loro, ma abbiamo affrontato diversi viaggi in pullman con loro seduti vicino e, non era proprio un bello spettacolo (olfattivo!).

Vabbe'.

Per l'occasione abbiamo mangiato dei dolcetti "australiani" e non solo.

Nella foto potete vedere:

- in alto: dei tipici e reali scones britannici (fatti dall'amica inglese)
- al centro dei "Kanguru-kekse" con cioccolato, cornflakes e uvetta
- in basso dei "Lamington" fatti con noci di cocco


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, marzo 08, 2009

Torta di yoghurt

Torta di yoghurt
Torta di yoghurt
Prima di tutto... Auguri a tutte le DONNE!

Non so se qui sia usanza o meno il festeggiare questo giorno: non ci sono manifestazioni o eventi, non ho visto nessuna mimosa in circolazione, cosi' ho ricevuto un'orchidea :)
Iniziero' a fare un vero giardino con questi fiori.
Cosi' ho fatto spazio eliminando il povero basilico che gridava disperatamente per avere un po' di acqua, ma non c'e' stato verso di rianimarlo!

La torta che propongo oggi non mi ha particolarmente entusiasmato, almeno nel suo risultato, dato che la preparazione e' velocissima.
E' rimasta un po' gommosa ma va bene per la colazione.
(Tratta dalle solite pagine strappate di CucinareBene):

180gr di farina
3 uova
100gr di zucchero (ne ho messi 80)
200gr di yoghurt (naturale e magro)
1 bustina di lievito per dolci
1 limone, solo scorza
1 pizzico di sale
farina e burro per la tortiera
1 cucchiaio di cannella in polvere (omessa)

Setacciare la farina con un colino a maglie fini.
Grattugiare la buccia del limone con una grattugia.
Mettere lo zucchero in una ciotola e incorporare le uova, una alla volta, lavorando con un cucchiaio di legno (ho usato il mixer per tutto il tempo), mescolare con cura.
Unire un cucchiaio di farina setacciata alla volta, il lievito ed il sale.
Amalgamare bene e aggiungere lo yoghurt e la scorza di limone grattugiata.

Lavorare l'impasto con un cucchiaio di legno 2 minuti, fin quando risulta omogeneo.

Scaldare il forno a 180gradi.


Imburrare ed infarinare uno stampo, per poi versare l'impasto.


Cuocere 40 minuti. Lasciare raffreddare, togliere la torta dalla teglia.

Rovesciarla e spolverarla con la cannella.

Ancora una volta il mio aiutante si e' dato da fare nel pulire... ;)





Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, marzo 04, 2009

... Pizza...!!!




Ma che cosa stara' guardando con tanta attenzione nel forno?
Ma fara' attenzione a non scottarsi?

Ma come mai si mette al nel suo seggiolone senza fare troppe storia, anzi, direi proprio.. NESSUNA?

Forse che forse la mamma ha preparato qualche meraviglioso manicaretto???

NOOOOOOOooooooooOOOO!!!!
E' solo che e' stata pronunciata la parola magica, e lui ha avuto una conferma visiva della cosa.
In Harry Potter non si puo' pronunciare "Voldermort" e qui, a casa nostra, la parola fatata e' semplicemente..... PIZZA

presente nell'immancabile appuntamento del mercoledi' a pranzo.


Il piccolo mangia pochissimo e con scene struggenti per tutto il resto della settimana, poi si risveglia dal suo letargo appena ne sente parlare.
E non quella cotta nel fuoco a legna, secondo i criteri napoletani, ma quella semplicemente confezionata.
E l'ometto e' capace di sbranarsi (e' il verbo corretto, non temete) quasi meta' pizza margherita da solo!!

Non ho parole.


Molte volte i miei sforzi per cucinare un minimo sano e variato sono inutili...


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, marzo 02, 2009

Tartare di barbabietole con blue castello

Eccomi con qualche cosa di diverso.
L'ho vista sulla rivista svizzera e l'ho voluta provare, giusto per curiosita' e per testare un nuovo abbinamento di gusti.Potrebbe essere un buon antipasto, infatti la taggo in questo modo, ma ne ho fatto un po' di piu', tanto per diventare un secondo con contorno.
Per 4 persone:

300 gr di barbabietole cotte

1 cipolla (ho usato uno scalogno)

1 mazzetto di erba cipollina

circa 1/2 cucchiaino di olio di seamo

circa 1/2 cucchiaino di tabasco

sale

10 germogli di barbabietole

80 gr di blue castello


Pelate le barbabietole e tagliatele a dadini.

Tritate finemente la cipolla.

Taglizzate finemente l'erba cipollina e mettetene da parte un poco per decorare il piatto

Mescolate l'erba cipollina rimasta con i dadini di barbabietola e il trito di cipolla.

Condite la tartare con l'olio di sesamo, il tabasco ed il sale.

Mettete in fresco per circa 30 minuti


Al momento di servire distribuite i germogli di barbabietola nei piatti.

Servite la tartare usando a piacere un anello per la forma. Premete gli ingredienti con una forcheta nell'anello, quindi toglietelo.

Guarnite con l'erba cipollina e un poco di formaggio sbriciolato.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, marzo 01, 2009

Torta di pane con pere & cacao

Proprio mi sono voluta fare del male, quest'oggi.

Mentre il termometro segna un bel 30gradi (sisisisi.. proprio cosi', al sole si sta egregiamente bene) ho trascorso la mattinata tra i fornelli ed i fuochi (non proprio fuochi perche' non hanno la fiamma, diciamo tra la piastra.. ;) )

Da una parte c'erano le carote nella vaporiera che scaldavano un po' l'ambiente..
Dall'altra la pentola pressione con il minestrone per la serata (cercando di far mangiare un po' di verdure al piccolo...).
Non contenta, ho acceso anche il forno per un arrosto di maiale con patate e... perche' no..?
Anche una bella torta ci stava bene..

Cosi', nella bolgia, ho iniziato la preparazione della torta di pane.
Avevo trovato un'altra ricetta a questa ma, nel frattempo, mi sono anche scordata dove.


Cosi' ho arrafazzonato la seguente soluzione:

pane raffermo
15 amaretti
circa 1l di latte caldo
1 uovo (ero incerta se inserirlo, alla fine e' stato aggiunto)
3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai abbondanti di cacao amaro in polvere
marsala
uvetta sultanina, ammollata, strizzata
noci sgusciate
2 pere abate
cannella in polvere


Lasciare ammollare il pane nel latte caldo, fino a che il pane non abbia assorbito il liquido e non si sia "sfatto".
Spapolare i rimasugli di pane con le mani e aggiungere gli altri ingredienti: zucchero, amaretti sbriciolati, uvetta, marsala, cacao, cannella, pere a pezzettini, noci, uovo.
Mescolare bene.
Versare il composto in una tortiera inburrata e con panegrattato
Infornare nel forno già caldo a 180°C e lasciar cuocere per ca. 45minuti (prova Johnny Stecchino ;)


Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, febbraio 28, 2009

Chiacchere al forno



Effettivamente non so se sia in ritardo oppure no.Sta di fatto che Carnevale e' terminato da qualche giorno ma, essendo MILANESE trapiantata, lo estendo sino al sabato (Carnevale Ambrosiano, se non vado errato...).

Ed eccomi con una voglia incredibile di chiacchere, cosi' le ho tentate.

La ricetta e' tratta da Sale&Pepe (per 6 persone)


250gr farina OO

50gr di zucchero semolato

25gr di burro ammorbidito

2 uova piccole

2 cucchiai di Marsala

un limone non trattato

una bustina di vaniglina

mezzo cucchiaino di lievito per dolci

zucchero a velo


Setacciare la farina sulla spianatoia, unite lo zucchero semolato, la scorza del limone grattugiata e la vaniglina, mescolate e formate la fontana: sgusciate nel centro le uova, aggiungete il burro a pezzetti, il Marsale e il lievito e impastate.


Infarinate la spianatoia e stendete la pasta con un mattarello in una sfoglia alta 1 mm: con una rotella dentata ricavate tanti rettangoli di 6x10 e praticate 2 tagli al centro.


Sistemate le chiacchere sulla placca foderata da carta forno e passate in forno caldo a 180gradi per 10 minuti, o finche; sono leggermente dorate.


Sfornate le chiacchere, lasciatele intiepidire e servitele cosparse di zucchero a velo



NB: Per l'anno prossimo... dovro' impastare un po' di piu', e prendere la macchinetta per tirare la pasta (oppure allenarmi con il mattarello...)



Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, febbraio 25, 2009

"Il viaggio di un cuoco"

Ci troviamo al terzo libro scritto da Anthony Boudain (famoso chef francoamericano che lavora a New York).

Si tratta di un cuoco che ha deciso di andare alla ricerca del "cibo perfetto".

Ci descrive quindi le sue tragicomiche situazioni nei vari paesi dove ha potuto assaggiare cibi di varia natura e genere.
E' veramente bello, soprattutto per sapere e curiosare cosa ci sta dentro ad un piatto cucinato in paesi stranieri ed anche esotici

Sicuramente non e' una lettura per i vegetariani...

Lo trovera'?

Non ve lo dico ;)

Anche perche' il cibo perfetto non dipende solo da come viene preparato o dalle materie prime.

Ma viene influenzato anche dalla situazione spirituale mentale del commentale stesso.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, febbraio 24, 2009

Heart Beats

Non si finisce mai di festeggiare dalle nostre parti!
Almeno evitiamo la piatta monotonia quotidiana e ci dedichiamo alla gioia ed all'allegria!

Oggi si festeggia con una bottiglia nuova, dall'etichetta accattivante (questo e' stato il motivo della mia selezione durante l'acquisto...) e dal gusto decisamente fruttato (ciliegia e fragola!), con un "
Heart Beats" Cabernet Sauvignon..

Ma che cosa?


L'anno e mezzo del piccolo Tobias e la nascita della sua "cuginetta" Sara, avvenuta ieri (Mara, esci presto dall'ospedale che ti aspettiamo, almeno virtualmente noi...) !


AUGURI!!!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, febbraio 23, 2009

Passato di batata e carote

Con questo freddino, la sera cerco di scaldarmi con un po' di zuppe e zuppette.
Magari anche il piccolo Tobo ingerisce un po' piu' di verdura, al posto del solito mix carote/cetriolo.
Ingredienti per 4:

3 patate dolci (batata) - circa 390gr
400gr carote
40gr grana gratugiato
30gr grana a scaglie
1 limone non trattato
olio
sale grosso

Lavate e asciugate il limone, tagliatelo a meta'; spremetelo e filtrate il succo.
Ricavate strisce sottili di scorza.
Spuntate e raschiate le carote, lavatele e asciugatele (tenendone da parte una, spruzzandola con il succo di limone per evitare l'annerimento).
Sbucciate le patate, lavatele, asciugatele e tagliatele a dadini di circa 1cm.
Portare a bollore abbondandte acqua in una pentola, salatela e spegnete, tenendola al caldo.

Riunite in una casseruola le carote a tocchetti e le patate; coprite con meta' acqua salata.
Mettete sul fuoco e cuocete 10 minuti a fiamma media, mescolando fino a quando l'acqua non sara' assorbita.
Unite altra acqua calda, un mestolo alla volta, e cuocete per altri 8 minuti.
Versate il tutto nel bicchiere del mixer e frullate fino ad ottenere una crema omogenea e liscia.

Incorporate il grana grattugiato, mescolando bene.
Tagliate la carota tenuta da parte a strisce sottili.
Distribuite il passato nei piatti e decorate con le strisce sottili ed un filo di olio.
Cospargere il tutto con le scaglie di grana.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, febbraio 22, 2009

Plumcake cacao & banana

Plumcake cacao & banana
Plumcake cacao & banana

Rieccomi qui, con le solite banane da dover smaltire.

Ieri, tra una storia e l'altra, non ho avuto modo di andare a fare la spesa, cosi' ho cercato una qualche ricettina con gli ingredienti soliti e casalinghi.

L'ho trovata qui.. ed ecco le opportune "modifiche", anche relative allo zucchero.
La ricopio giusto per completezza delle info:


2 banane
110gr zucchero (era 150gr)
2 uova intere
un po' di olio di semi (era 1/2 bicchiere)
sale
220gr farina
1 bustina di lievito per dolci
3 cucchiai di cacao amaro
un po' di latte
(era 1/2 bicchiere)
Nel mixer mettete le banana tagliate a rondelle, una spruzzata di succo di limone e lo zucchero e frullate.
Aggiungete le uova intere e frullate alla massima velocità.Aggiungete l'olio e continuate a frullare.Aggiungete il cacao, la farina ed il lievito setacciato gradatamente all'impasto alternandolo col latte.Oliate e infarinate uno stampo da 22cm oppure da plumcake e versate l'impasto.
Cuocete a 180° statico per circa 45-50 min. Vale la prova stecchino.

Sfornate, sformate e decorate con zucchero a velo.

Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, febbraio 19, 2009

Torta rustica


Va bene, lo ammetto.
Ho poca forza di volonta', diciamo pure che e' pari al nulla...

Ma con tutta questa neve che e' caduta (erano quasi 24 ore che cadeva continuamente.. ), come si fa a resistere non accendendo il forno e profumando l'atmosfera casalinga con un nuovo aroma di torta?

Questa ricetta l'ho presa paripari dal retro della confezione di maizena italiana (che devo anche terminare)

200gr di burro (io 170....)
150gr di zucchero (io 110gr)
125gr di mandorle tritate (ne ho messo un po' di piu', per terminare il pacchetto aperto)
150gr di farina integrale (avevo del grano saraceno che ballava per casa)
50gr di maizena
4 uova
1 bustina di lievito
un vasetto di marmellata di mirtilli (more, a casa mia)
1 bicchierino di liquore di arancia (cambiato in amaretto, per questioni casalinghe)
zucchero a velo (omesso)

Lavorate i tuorli con lo zucchero e il burro fino ad avere una crema morbida, aggiungere la farina, la maizena, le mandorle, il lievito e gli albumi montati a neve.
Mescolate bene, versate l'impasto in una tortiera imburrata ed infarinata e fate cuocere in forno gia' caldo a 180gradi per 40 minuti.
Lasciate intiepidire la torta, tagliarla a meta' orizzontalmente, bagnate con il liquore i 2 dschi, spalmate la marmellata sulla parte infoeriore.
Ricomponete la torta e spolverizzatela con lo zucchero a velo.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, febbraio 17, 2009

.. festa dei Gatti...


Una data come tante le altre, sembrerebbe...
Ma e' un giorno dedicato al nostro piu' comune amico: il GATTO.

Ebbene si, anche loro hanno una loro festa e la data scelta e' stato il risultato di un sondaggio popolare effettuato nel 1990.

Il perche' di questa data e' semplice: il 17 e' legato a varie superstizioni e credenze magiche, sia negative che positive.
Basti pensare che sugli aeroplani americani la fila con questo numero e' assente.
In Italia anche la fila 13 e' misteriosamente sparita.. ma questo e' un altro discorso...

Anagrammando il numero 17 in numeri romani (XVII) risulta "vixi", ossia "vissi".
Si dice, inoltre, che abbiano sette vite, cosi' da dire "ho vissuto" mentre sono ancora in vita.

Ma non e' sempre stato cosi' per questi animali, un tempo venerati al pari di Faraoni e considerati addirittura Dei.


Se non lo aveste ancora fatto, vi consiglio di leggere...
"Gatti da brivido, 22 storie macabre " - Fanucci Editore


PS: Nella foto la povera Didi, circondata da una parte degli amici di Tobias

Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, febbraio 15, 2009

Torta salata con gamberetti

Torta salata con gamberetti
Avevo visto da qualche parte che veniva usata la crema/zuppa in buste per fare una torta salata.

Cosi', prendendo spunto dalla cosa, mi sono lanciata anche io in questo tentativo.

Ed ecco il risultato:


2 buste Maggi "Skandinavische-krabben"
1 pasta sfoglia (qui sono solo quadrate, almeno quelle che ho visto)
1 confezione di panna semi-acida (200gr)
un po' di Dickmilch (che tanto ha lo stesso sapore della panna acida)
un pochino di latte, per diluire il tutto


non avendo dei porri, ho aggiunto dei piselli surgelati, tanto per dare un po' di colore.

Forno a 180gradi per 45minuti.



Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, febbraio 14, 2009

Pasta con ragu' di maiale

Ecco una ricettina velocissima, che potrebbe essere un valido primo unico, accompagnata da un bel piattone di verdura fresca.

250gr coppa di maiale fresca
1 lattina di fagioli in scatola
400gr di polpa di pomodore
40ml di vino bianco
1 rametto prezzemolo
1 spicchio d'aglio
oli
sale, pepe

Lavate e asciugate la coppa, tagliatela a dadini di 1 cm di lato.
Sciacquate il prezzemolo, spellate l'aglio e tritateli insieme
Scaldate l'olio in una grossa casseruola dai bordi bassi, che poi conterra' la pasta, e unite il trito di aromi
Fate insaporire 1 minuto sulla fiamma media, mescolando con un cucchiaio di legno
Unite la carne, rosolatela 5 minuti, sempre mescolando
Bagnate con il vino e fatelo evaporare (2 minuti
Aggiungete la polpa di pomodoro, regolate di sale e pepe, portare a bollore.
Cuocete il ragu sulla fiamma molto bassa, a tegame semicoperto, 15 minuti (eventualmente aggiungere qualche cucchiaio d'acqua)
Sgocciolate i fagioli dal liquido di conservazione e lavateli.
Uniteli al condimento, mescolando e cuocendo altri 5 minuti circa.
Togliete dal fuoco e unitevi la pasta che, nel frattempo, avrete fatto cuocere.
Spolverizzare con altro prezzemolo :)

Guten Appetit!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

venerdì, febbraio 13, 2009

Futuro cuoco?


Chi puo' dirlo?

Al momento si diletta rubando le pentole ed altri attrezzi dalla mamma.
Ci unisce anche le bucce di patate, carote o altro...
Poi si mette in salotto a mescolare e a provare quanto ha preparato.
Ed alla sottoscritta tocca andare a cercare il pentolame tra i suoi giochi!!

Quando poi sente armeggiare in cucina, si fionda e nessuno puo' piu' reggerlo.
Si aggrappa e vuole verificare tutto cio' che si sta facendo, sa dove si trova il basilico (sul davanzale) e altre "pozioni" magiche.
Senza contare che, posizionato in braccio, vuole sapere tutto per filo e per segno che cosa si stia cucinando e, spesso, spalanca la bocca per testare!

Chissa' cosa sara' il suo futuro..

Chi puo' dirlo?

Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, febbraio 10, 2009

Torta di banane

Dopo l'ondata di "sole banane", siamo passati a quella di "solo pere".
Cosi' mi avanzavano alcune banane...

Ecco come le ho usate, dal ricettario di mia mamma.
So, comunque, che non e' bene cambiare le dosi ai dolci, ma mi sembrava decisamente TROPPO zuccherosa, cosi' troverete le 2 varianti:

300 gr di farina
250 gr di burro (ne ho usati 130gr scarsi)
250 gr di zucchero (meno di 180gr)
4 uova
1 bustina di lievito
2 banane schiacciate
1 pizzico di cannella
IN PIU': cioccolato grattugiato
1 banana per la "decorazione", che poi non si e' vista ;)

Sbattere il burro e lo zucchero, aggiungere le uova una alla volta e sbattere sempre bene.
Dopo aver frullato le banane, unirle all'impasto, mettere il lievito e la cannella.
Sbattere per almeno 5 minuti.
Ungere la teglia e infarinarla

Una grattatina di cioccolato (meglio se a gocce!!) nell'impasto ed una banana tagliata a fettine sul fondo della teglia

Mettere in forno a 200 per 45 minuti.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, febbraio 08, 2009

Filetto di struzzo in salsa aromatica

Per variare un po', eccoci ancora qui con delle fettine di struzzo (che piacciono moltissimo a Tobias).

Per 4:


600gr filetto di struzzo (qui si trovano le confezioni surgelate da 400)
2 spicchi d'aglio
2 rametti di basilico

20gr pinoli sgusciati
20ml succo di limone
50ml vino bianco
40ml olio

pepe - sale


Lavate il basilico, asciugatelo con carta da cucina, staccate le foglie dei rametti

Spellate l'aglio

Riunitelo nel bicchiere del mixer con le foglie di basilico ed i pinoli

Unite 20ml di olio e un pizzico di sale e pepe, tritare il tutto e creare una salsa omogenea


Eliminate le parti grasse della carne e schiacciate un po' la carne tra 2 fogli di carta da forno.
Scaldate l'olio rimasto in una larga padella antiaderente, disponete le fettine in un solo strato. Cuocete la carne a fiamma media, 2 minuti per lato, aggiustando di sale (NON bucare con la forchetta quando si rigirano!!)
Trasferite le fettine di carne tra 2 piatti per mantenerle al caldo


Versate nella padella della carne il succo di limone, lasciatelo evaporare 1 minuto sulla fiamma bassa
Unite il vino, mescolate, alzate di poco la fiamma e fatelo evaporare 2 minuti

Versate la salsa aromatica nella padella, mescolate, fate insaporire 30 secondi

Trasferite la carne e la salsa aromatica in un piatto da portata e servite


Ebbene: il basilico della mia pianta non era a sufficienza, cosi' ho usato del pesto.

Probabilmente ho esagerato un poco con il succo di limone...

Sta di fatto che a Stephan non e' proprio piaciuta!!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, febbraio 07, 2009

Risotto di miglio alle erbe fini

Risotto di miglio alle erbe fini
Risotto di miglio alle erbe fini


Eccomi qua, con qualche cosa diverso dal mio solito...

Ingredienti per 4:

300gr di miglio
1 litro di brodovegetale
20 gr di burro
1 scalogno
20 gr prezzemolo
1 rametto cerfoglio
1 di rosmarino
1 di timo
1 di dragoncello
1 dl di vino bianco
sale e pepe

Puliamo il prezzemolo con un panno umido, ne teniamo da parte un rametto da tritare con le altre erbe e sbollentiamo il resto in un pentolino sul fuoco con acqua e sale per qualche minuto fino a quando i gambi saranno teneri. Lo scoliamo e lo asciughiamo con uno strofinaccio pulito, poi lo frulliamo fino ad ottenere una purea omogenea. Teniamo da parte
[ ok... io ho usato il prezzemolo surgelato, e non ho creato il pure'... ]

Sfogliamo le erbe aromatiche, ricordandoci di tenerne da parte qualche foglia come decorazione e le tritiamo cul tagliere con un coltello pesante insieme al rametto di prezzemolo tenuto da parte

Mondiamo e tritiamo fine lo scalogno e riscaldiamo il brodo vegetale. Scaldiamo in una casseruola il burro e, non appena inizia a sfrigolare, aggiungiamo lo scalogno tritato e lasciamo stufare qualche minuto, poi aggiungiamo il miglio e tostiamo.

Versiamo il vino bianco, alziamo la fiamma per far evaporare l'alcol poi copriamo il miglio di brodo caldo e mescoliamo.

Proseguiamo la cottura come fosse un risotto. Il miglio sara' pronto in meno tempo del riso, per cui aggiungiamo a mestoli il brodo caldo man mano che questo viene assorbito, ma teniamolo piuttosto asciutto verso la fine della cottura.

Quando mancano un paio di minuti al termine, aggiungiamo la purea di prezzemolo e le erbe fini tritate.

Assaggiamo, regoliamo di sale e pepe, disponiamo il miglio nel piatto da portata e guarniamo con le foglioline tenute da parte.


Non so se era dovuto alla fame o che altro, ma anche Tobias ha mangiato questa preparazione senza fare storie.

Buon appetito!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, febbraio 04, 2009

Schweinehals.. ma che parte e'??

Ultimamente mi sento un po' svampita in cucina...

Vorrei preparare qualche cosa, cerco gli ingredienti e, immancabilmente, mi manca sempre qualche cosa, cosi' devo ripiegare in qualche altro piatto.

Questo e' un altro esempio (oltre alla ..torta di ricotta. ).

Innanzi tutto non ho ancora identificato bene quale parte del maiale sia associabile a "Schweinehals".
Dovrebbe essere vicino al collo ma, a questo punto, quale e' la differenza tra capocollo, coppa e arista?

Ad ogni modo, volevo preparare la carne come un gulash (spezzatino) con le cipolle e.. me ne sono trovata solamente una!

Ho ripiegato per una versione ancora piu' semplice...
steccare la carne con del rosmarino, salarla e peparla.
Ungerla leggermente di olio ed infornare il tutto a 180gradi (o poco piu') per circa 1 1/2.

A meta' cottura, ho aggiunto delle patatine tagliate e... VIA!!

Anche il piccoletto ne ha mangiata una fettazza... patate escluse!!

(Niente foto questa volta)


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, febbraio 02, 2009

Un fantasmino per casa


Siamo in periodo di carnevale, e questo e' il mio "fantasmino" personale che si aggira per casa.

Pare che qui a Patatolandia, non ci sia una "tradizione" di dolci, cosi' mi ha detto Stephan.
L'unica cosa che mangiano sono i Krapfen.
Effettivamente, anche quando siamo andati al supermercato, non c'era poi niente di particolare..
Siamo nel periodo di Carnevale e gia' si possono trovare le uova colorate o i conigli di cioccolato, tralasciando tutto il resto di decorazioni Pasqua/primaverili..

Ma che TRISTEZZA!
Quelli sono disponibili tutto l'anno, basta andare in una qualsiasi panetteria e si trovano.

Io preferivo qualche cosa come frappe, tortelli, chiacchere al forno, dolci fritti, pieni di grassi e di creme (anche se dovrei stare a dieta per un po' di tempo, giusto per perdere qualche chiletto acquisito ultimamente).

Ma non sono capace di creare cotanta serie dolciaria.
Nessun fritto e' mai entrato a casa di mia mamma, e nessun fritto entrera' mai da me.

Nessuno conosce qualche dolcetto non troppo oleoso/struttuoso e facile da preparare?


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, febbraio 01, 2009

Vellutata di carote e finocchi

Vellutata di carote e finocchi
Vellutata di carote e finocchi
Ecco una vellutata per scaldare le ossa durante le serate invernali.

Ingredienti per 4

600ggr carote
400ml latte parzialmente scremato
1 finocchio (200gr circa)
1/2 cipolla
30gr farina 00
40gr zenzero candito (che ho omesso, aggiungendolo in polvere), oppure 10gr di zenzero fresco
150gr creme fraiche (o yoghurt greco)
1 spicchio aglio
20ml olio
sale

Raschiate e spuntate le carote, lavatele e asciugatele
Sbucciate la cipolla, asciugatela e tagliatela a pezzi insieme alle carote
Eliminate le barbe verdi e le foglie esterne al finocchio (tenerte le barbe da parte), e dividetelo in 4 spicchi, lavandolo bene
Spellate l'aglio, eliminate il germoglio verde interno

Riunite le carote in una capace pentola con la cipolla ed il finocchio
Coprite le verdure con abbondante acuq fredda, portate a bollore
Lessatele 15 minuti a fiamma bassa, salatele con il sale grosso e cuocetele altri 15 minuti
[...Oppure a pressione con 150ml di acqua e 4 minuti dal sibilo...]
Scolate le verdure ben cotte e passatele al passaverdura [come sempre io ho il mixer]
Raccogliete la purea in una casseruola, unite il latte e amalgamate bene il tutto
Incorporate, poco alla volta, la farina setacciata
Mescolate e salate
Cuocete la vellutata sulla fiamma bassa 8 minuti, mescolando in continuazione
Spegnete, mettete il coperchio e togliete dal fuoco; fate riposare

Lavate, asciugate e tagliuzzate con le forbici le barbe di finocchio
Tagliate a striscioline molto fini lo zenzero
Distribuite la vellutata in ciotole individuali e spolverizzate la superficie con le barbe di finocchio
Mettete la creme fraiche, montata con la frusta 2 minuti, in una bocca da pasticcere con la bocchetta larga montata
Distribuite la creme fraiche al centro delle ciotole, formando un ricciolo spumuso [ ho evitato la tasca.. facendo un po' a mano..]
Cospargete i piatti con le striscioline di zenzero, irrorate con l'olio e servite

NB:
Una soluzione un po' meno "calorica" e' quella di sostituire la "creme freiche" con dei crostini:
- scaldare il forno a 180
- eliminare la crosta a 4 fette di pan carre' e strofinarle di aglio, spennellandole leggermente di olio
- infornare per 5 minuti, verificando che i crostini prendano ben colore (scuotendo la placca, ad esempio)
- distribuiendo i crostini sulla zuppa

NB2:
- e' possibile aggiungere alle verdure anche 100-200gr di sedano rapa sbucciato, lavato e tagliato a pezzi per ottenere una crema piu' saporita

Un po' qua ... und ein bisschen dort