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lunedì, gennaio 15, 2018

Flixbus e Vapiano

Quest'anno il Nonno ha fatto il temerario, per venirci a trovare a Natale.
Ha deciso di essere "al passo con i tempi" e, invece di usare l'auto, il treno o l'aereo, ha preso il pullman.
Per la precisione il Flixbus.

Sono andata a prenderlo alla stazione dei pullman, circa 30minuti da casa ma, lato positivo, si trova sulla stessa linea di metro.
Come potete vedere dalla foto scattata, e data l'attesa, ho fatto una breve sosta da "Vapiano".

Vapiano - Monaco
Appena entrata nel locale, pensavo si trattasse solamente di un ristorante.
Invece e' possibile consumare anche dolci e caffetteria.

Insolita e' la modalita' di pagamento: alla cassa, subito all'entrata, viene fornita una card da consegnare ogni qualvolta si prenda una consumazione.
L'addetto carica automaticamente l'importo da pagare e, una volta alla cassa, si ha il valore totale.
Direi che, cosi' facendo, si velocizza molto l'eventuale coda e ci si sbriga notevolmente.

Con un espresso un piccolo dolcino (mascarpone, crema di castagne e pezzetti di mela) ci sta veramente bene.


Ad un orario "ragionevole" sono scesa di un piano per raggiungere la Centrale di partenza/arrivo dei pullman (ZOB), dove convive anche Flixbus.

Qui e' decisamente il caos e non ho ancora capito come i lavoratori delle diverse compagnie di autobus possano convivere pacificamente.
Oltre alle "fermate" notificate con tanto di colonnina, ho scoperto che i pullman si possono fermare anche sulla "strada" principale per lasciare i viaggiatori.
Non so se si sia trattato di un caso, sotto le festivita' i viaggiatori sono piu' frequenti, ma un cartellone con evidenziate le partenza, gli arrivi e gli eventuali ritardi sarebbe stata cosa gradita.

Esiste anche un ufficio informazione Flixbus, con una sola addetta compentente, ma, vista la calca, anche lei era piu' che oberata di lavoro.


Dal mio punto di vista si e' trattato solo di aspettare.
Nulla piu'.



Per Informazione:

Vapiano
Hackerbrücke 4 
089 54540893

Zentraler Omnibusbahnhof München (zob)Hackerbrücke 4
80335 München


Un po' qua ... und ein bisschen dort

lunedì, febbraio 01, 2016

The Hope Tap & The George - Reading 2015

Del primo pub, purtroppo, non ho fatto neppure una foto.
Quindi ne ho prese 2 da Internet, giusto per illustrarvi dove sono andata a cena



The Hope Tap
99–105 Friar Street
Reading
Berkshire

Decisamente molto tipico, con una grossissima varieta' di birra.
Siamo stati anche molto fortunati a trovare immediatamente un tavolo, forse perche' eravamo durante la settimana?
Anche il Menu mi e' molto piaciuto, vicino ad ogni portata erano indicate anche le calorie ingerite (potrebbe essere un bene od anche un male, giudicate voi).
Quello che mi ha lasciato perplessa, invece, era la qualita' del cibo.
Ok, ho preso solo un hamburger con patatine, ma non mi e' sembrato poi cosi' stratosfericamente buono... mentre il prezzo era decisamente conveniente.








La seconda sera sono andata, sempre con i miei colleghi ed il capo, in un altro locale.
Le prime due sono le foto del locale, tratte da Internet, in quanto era buio e pioveva.



Tratta da Internet
Tratta da Internet
Dopo una breve sosta in piedi con inizio del sorseggio della birra, eccoci riuniti al tavolo rotondo per decidere il cosa mangiare

Al tavolo.. la scelta e' alquanto difficile

Questo e' solo l'antipasto..

Scrivo solamente che abbiamo iniziato dall'antipasto (crostone con formaggio e funghi), per proseguire con il piatto principale (a base di carne... che si scioglieva in bocca, tanto soffice quanto la mia totale amnesia al nome della portata) e terminare con il dessert (apple pie).
Se non sbaglio la portata era uno 'slow-cooked pork belly' totalmente acalorico e dietetico...

The George
179 Wokingham Road
Winnersh, 
Berkshire,

Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, gennaio 30, 2011

Cappuccino a Monaco

Ecco un altro suggerimento per  degustare un ottimo cappuccino a Monaco:

Ledererstrasse, 3
80331 Monaco

Come potete vedere dalle immagini del loro sito (Galerie) il posto e' molto carino, essenziale e semplice.
Niente di sfarzoso, con cassette di legno utilizzate come contenitori, luci al posto giusto e, quando ci siamo stati noi, non c'era neppure quella frastornante confusione (vabbe', erano le 8:30 del mattino...).

Che cosa si vuole di piu'?

Un piccolo dettaglio..
forse non esco troppo spesso, e non riesco ancora a ragionare e rendermi conto dei costi qui a patatolandia.
Ad ogni modo  il prezzo qui, a mio avviso, rimane un po' "carino"; forse sara' anche dovuto al fatto che ho la mia anitudine milanese di "bevi e vai" e non di gustarmi anche l'ambiente intorno.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, novembre 30, 2006

Questa sera si va.. "T-Bon" (Bollate)

Post a 4 mani (di Rossella e mie) per raccontare la disavventura(?) capitataci.


Oggi stiamo bene, ma l'altra sera …..

Siamo andate al T-BON (come da loro biglietto da visita, non assicuro il corretto funzionamento del sito) di Bollate.

Tutto lasciava pensare che sarebbe stata una serata, come dire… una serata OK!

Stranamente Rossella e' arrivata in orario (solo 10 min. di ritardo questa volta, ma passabile
confrontando le volte precedenti.. ) e siamo partite in allegria alla volta del Wine-Bar bollatese!

Dall'esterno - e dall'interno - non sembra un posto niente male.
Innumerevoli bottiglie su mensole sparse un po' ovunque, altre appoggiate per terra in composizioni molto accattivanti.
Ambiente pulito, raffinato e, quasi, asettico.
Grande selezione di te e di cioccolato raffinato.

Appena entrate, abbiamo subito detto che eravamo amiche del "Sommo Maestro Sommelier".
A questo punto il ragazzo - abbronzatissimo - ci ha chiesto se volevamo mangiare.
- "No, vogliamo semplicemente bere qualcosa…" rispondiamo quasi in coro.
-" Ah .. bevete qualcosa …. perché la sera solitamente facciamo la cena, comunque, se volete ci sono questi due tavolini non apparecchiati" (da notare: nel locale c’erano al max 4 persone che stavano cenando su alcuni tavolini apparecchiati …. Il resto era praticamente VUOTO!!!!!!)
"qui (indicando quelli in vetrina!) o quel tavolo (imboscato dietro al bancone)”.

La scelta, sinceramente, era ardua ma alla fine abbiamo optato per la “vetrina” …
Ci siamo sedute e dopo un BEL po’, è arrivata la cameriera (con aria e modi scocciatissimi) e ci ha messo sul tavolo le liste (senza salutare, né niente, pare che sia un optional del posto ..) e se ne è andata …

Cavolo, per essere un "wine-bar" la lista dei vini era striminzita al minimo.
Era composta da una scarsita' di vini che si puo' tradurre in una paginetta scarsa... ma che dico paginetta,meglio FACCIATA SINGOLA con doppia interlinea tra le righe.

Dopo qualche minuto è tornata per prendere le ordinazioni, ma, inutile dirlo, noi non avevamo ancora scelto!
Così, sempre più scocciata, se ne è andata un'altra volta.
Dopo un altro po’ è ritornata, questa volta avevamo deciso, anche perche' non c'era molta alternativa:
"Nero D'Avola" (Bendico' - 2004) e "Morellino di Scansano (2005) - nomi molto promettenti, tenendo conto che il Bendico' - bevuto da Barbara in un'altra occasione - era stato FENOMENALE.
Barbara candidamente le ha chiesto se, almeno una lista, si poteva tenere lì al tavolo per un’altra eventuale ordinazione… la ragazza, di tutta risposta, ha preso il tutto (liste di vino e di cocktails) e l’ha messa nel tavolino dietro, noncurante della richiesta.

(GRANDE MOSSA.. in seguito avremmo capito la motivazione. Forse e' stato un segno divino non interpretato nell'immediato)

Dopo un po’ è arrivata con il vino e con degli stuzzichini… guardandoci sempre male ….

Non abbiamo la pretesa di essere perfette conoscitrici (anche se qualcuno sta studiando, vero Rox?), ma almeno siamo in grado di dire se e' "buono" o "non buono".
Se consideriamo che, nonostante tutto a volte troviamo BUONO anche quello australiano o del supermercato... posso confermare che quelli degustati erano.. NON_BUONI!

Intanto avevano iniziato a sparecchiare gli altri tavoli nella sala (ma farlo prima per darci la possibilita' di farci sedere, noooo, vero??!!!!)!!!!!!!!!

Comunque, nonostante tutto, abbiamo bevuto i nostri vinello, ci siamo alzate, e siamo andate a pagare.

Il tipo (gestore o lavorante che sia??) ha voluto fare lo “splendido”, dicendoci che lì organizzavano tante belle iniziative e ci ha invitato a prendere tutti i volantini vari … e poi – ciliegina sulla torta -

Dopo averci relegate in un angolo!
Dopo che non ci hai considerato per tutta la sera!
Dopo che il vino non era buonissimo…
Cosa ci chiede???!!
Se possiamo lasciargli la nostra e-mail per essere iscritte alla mailing list del locale!!
ROBA DA MATTI!

Noi, però, visto che siamo persone educate e dato che ci aveva davvero spiazzate con quella richiesta inaspettata, glieli abbiamo forniti!!!
(no, non abbiamo inventato nulla tipo babbo.natale@polonord.com ma sarebbe stato meglio).

Siamo uscite con una semplice decisione:
quel locale merita davvero una croce sopra !

Deduzioni finali post-serata:

- o quella sera avevano i cavoli loro …
E se la sono presa con noi due povere sventurate…
- vabbe' che e' aperto da poco, ma la cortesia crea la "clientela", e loro non sono stati cortesi affatto
- o gli stavamo antipatiche…
- non chiedavamo il tappeto rosso, ma nessuno si e' presentato per chiedere come andava, se c'erano problemi, se avevamo bisogno di un aiuto/suggerimenti/consiglio durante la fase "degustativa". in fin dei conti si definisce WINE-Bar
E dire che eravamo li a cercare lacrime ed a usmare il tutto possibile!
- o il "Sommo Maestro" DEVA AVERGLI FATTO QUALCOSA!
Perché dopo aver fatto il Suo nome, è andato tutto stortooooooooooooo!!!!!!!!!!


Alla prossima (speriamo in bene), perche' noi NON demordiamo.

CinCin!


Un po' qua ... und ein bischen dort

mercoledì, novembre 22, 2006

Cena presso 'Der Pschorr' - Monaco - Germania


La mattina non e' iniziata poi cosi' male.
C'era un arcobaleno splendido che si vedeva chiaramente in cielo, come vedete dalla foto.


Ma, una volta in ufficio, il dramma e' iniziato.

Niente funzionava, tutto era fermo (almeno per me), un problema dopo l'altro fino a che, alla fine, ho avuto il sopravvento.

FINALMENTE!

Di sera, per cena, mi sono comunque riscattata!

Sotto una leggera pioggerella ci siamo diretti in quel di Monaco, noi che veniamo dai paesi del circondario.

Pensavo di vedere molti piu' addobbi natalizi, ma non c'era molto di piu' che le candele dell'Avvento poste sopra uno dei tanti grandi magazzini.



La Rathaus era gia' circondata dalle casupole di legno in attesa dell'inizio del prossimo mercatino natalizio, mentre le fontane era gia' coperte per evitare il ghiaccio.
Peccato che le casette non erano aperte… altrimenti mi sarei dispersa nei loro meandri.



Il locale prescelto (Der
Pschorr) e' veramente immenso, su due piani e, nella bella stagione, e' possibile anche stare fuori.

Tavoloni di legno, panche, soffitti altissimi con arcate come se ci trovassimo in una chiesa, dispense di legno e copri-bicchieri sul tavolo.


Weisbier della casa, in bottiglia debitamente tappata, e bistecca - ottima - con gratin di patate e' stata la mia cena.
Le patate erano tagliate veramente molto fini, cosi' da non richiedere una lunga cottura ed ovviare alla secchezza delle stesse durante la fase forno.Ho poi assaggiato un pezzetto di knodel (di sicuro non pre-confezionato, ma di vero pane!) e di carne leggermente affumicata.

Immancabile il dolce: pera lessata, avvolta in una sfoglia di pasta, con cioccolato fuso… un sogno!.
I dettagli delle portate hanno fatto la loro bella figura, come il nome del posto scritto sul piatto con cacao in polvere.
Sembrano sciocchezze, ma mi faccio comperare veramente e con soddisfazione, soprattutto dove ne vale la pena…


Ma la nota di merito spetta comunque al servizio del personale: splendidamente celere, senza dimenticanze o problemi di alcun tipo, molto gentili e cordiali.


Se fosse stato per me, e non avessi preso nota, mi sarei sicuramente dimenticata la scelta delle porzioni nell'arco di 30 secondi ..

Verso le 22 e' iniziato anche un duo con canzoni austro-tedesche.

Non fastidioso, ma molto tipico e caratteristico.



Un po' qua ... und ein bischen dort

giovedì, novembre 09, 2006

Dove mangiare: Seven Steak and Wine House - Casa dei Ciliegi - Milano

Cena con in colleghi.

Il ritrovo era per le 19:45 presso Seven Steak and Wine House un posto davvero delizioso sul Naviglio.!
Si, lo ammetto, non sapevo che nelle vicinanze di S.S.Giovanni ci fosse il Naviglio...!!

Il locale si trova all'interno di una delle tante case a schiera che si affacciano direttamente sulla Martesana.

Una volta entrati, l'atmosfera cambia, le luci si abbassano leggermente e le sale sono disposte sui 3 piani dell'edificio; tutto l'arredamento e' stato acquistato da IKEA (quindi tonalita' legno e giallo-arancio), l'atmosfera e' accogliente ed anche il personale e' preparato.
Sono restata anche piacevolmente felice che avessero un menu' in lingua inglese

Siamo stati collocati nella sala Seven, all'ultimo piano.

Da qui e' possibile vedere una porta che conduce in un fantastico mondo con "Cheese Formaggi dal mondo", un assortimento di oltre 150 formaggi selezionati da tutto il mondo, con arrivi di prodotti freschi.

In attesa dell'arrivo degli ultimi colleghi abbiamo iniziato con un prosecchino, mentre cercavamo nella lista dei vini con cosa continuare e, poco dopo, anche che cosa mangiare.

E cosi' abbiamo iniziato il nostro "giro di valzer" intorno alle portate e.. alla degustazione del vino.

Tra i piatti, ho scelto:
  • il piatto di formaggi tipici, ossia un piatto con diverse selezioni di formaggio, disposte a ruota, partendo da uno di capra ed arrivando ad un altro erborinato. Il tutto con dei gherigli di noci e del miele al centro
  • New York strip con contorno di patatine e dell'insalata
  • budino al rum ed amaretti, accompagnato da un bicchierino di Malvasia.... (teniamo conto che, sulla lista, era presente anche "pane e nutella".. per i piu' nostalgici)
(ottima la carne, tagliata rigorosamente a mano per mantenere la fragranza, anche la cottura al sangue era corrette, ma niente di effettivamente eccezionale...)


Tutto quanto sopra descritto, innaffiato da ottimo vino rosso (ad eccezione dell'ultima scelta):
  • sassella 2002
  • dolcetto d'alba (non mi ricordo la data)
  • cabernet sauvignon 2004

Il costo e' stato un po' elevato, ma si potrebbe fare di meno, evitando parte del vino selezionato ;)

Sorry... anche per questa volta nessuna foto, ma il sito contiene molte info.
Bisogna provare di persona:


SEVEN - CASA DEI CILIEGI
Naviglio della Martesana
Via Bertelli, 4 - MILANO
tel. 02.26.15.190
a pochi minuti dall' ufficio



Un po' qua ... und ein bischen dort

mercoledì, ottobre 25, 2006

Wasserwerk - Monaco

Serata in birreria al Wasserwerk in compagnia di ex colleghi locali che non vedevo da tempo.

Nessuna foto scattata, ma vi potrete fidare di me per quanto riguarda la descrizione, oppure andare nel sito e verificare le foto presenti, per capire l'interno del locale.

Vediamo dunque di fare un po' di luce...
soprattutto perche' buona parte del locale ha una luce soffusa, tea-light su ogni tavolo e solo il bancone del bar e poche applique la diffondono per davvero.

Penso che in origine si trattasse di un vecchio locale per la distribuzione dell'acqua, cosi' e' ancora possibile vedere i grossi tubi con i diversi contatori.

Dopo aver preso una 'pina colada' durante l'happy hour ho continuato con il selezionare un fingerfood "esotico" (l'unico presente sul Menu ;) ).

La scelta del beveraggio non e' caduta li, ma e' stata principalmente selezionata a seguito di un discorso fattomi da un collega (con tanto di Caipirina in mano) che mi ha fatto notare come "apporta Vitamina C, in quanto contiene il lime".
A questo punto.. viva la pinacolada che, se no erro, l' "ananas aiuta a bruciare i grassi" :)

Il piattino che mi hanno preparato era composto da:
  • gamberetti in tempura
  • lo stesso vale per delle alette di pollo
  • patate "wedget"
  • 2 salsine: una agrodolce (tipo SuziWon) mentre l'altra era molto piu' bianca-cremosa-andante (no, non mi sembrava a base di maionese, molto piu' fatta di formaggio cremoso).
Sono ancora incerta sul "Fruhlingsrollchen" e la "Mangotaschen" che non mi sembra aver trovato da nessuna parte nel piatto.
Sara' mica il nome delle salse di accompagnamento?


Un po' qua ... und ein bischen dort

domenica, ottobre 15, 2006

Amburgo.. da bere (parte seconda)

Come dicevo, ad Amburgo c'e' una grossa moltitudine di locali dove e' possibile cenare, mangiare, riempirsi la panza.Ma non bisogna dimenticare che.. si puo' anche bere!Sono rimasta sbalordita dal vedere che, nella lista delle bevande, compare una voce molto amena, ma e' sempre presente come "Alsterwasser", e si tratta di una combinazione gia' preparata di vino-acqua.
No, non ci volevo credere, ma e' proprio cosi'!
Ad ogni modo non l'ho provata e non ci tengo affatto a farlo!.Se si ordina una birra piccola, la quantita' di birra servita e' decisamente inferiore a quella di Monaco, sara' che forse mi sto abituando a queste nuove misure?
Ad ogni modo, la birra "piccola" e' veramente "piccola" e non il mezzo litro che troviamo nella citta' bavarese, cosi' come quella regolare non arrivera' mai al litro intero!

Molto carino uno dei locali visitati, e dove abbiamo sostato per rifocillarci dopo la lunga giornata lavorativa,
Si chiama Oktober, si tratta di una catena di questi locali sparsi un po' in Amburgo, e noi ne abbiamo scelto uno, giusto vicino alla metro (in Wiesendamm, 10).Anche il cibo preparato non e' malvagio, bisteccona marinata con salsa di senape e miele, servita con una insalata mista di stagione.

Per mia scelta, quando sono lontano da casa, tendo a non mangiare italiano. Solo se non ho alternative, altrimenti oso con cibi non proprio "vicini" alle mie abitudini.
Non chiedetemi, dunque, com'era la pasta o la pizza!


Un po' qua ... und ein bischen dort

mercoledì, settembre 20, 2006

Dove bere: 'PaneCaffe' ' a Milano


Dopo molti tentativi siamo riusciti ad organizzare una serata-degustazione.

In effetti era un po' di tempo che cercavamo un incontro per rinfrescare le poche (e confuse) idee dopo il corso di degustazione frequentato l'anno scorso.

Inutile sottolineare il ritardo di Ros all'appuntamento delle 21:00, ma oramai stiamo iniziando a farci l'abitudine...

Ambrogio, il nostro wine-teacher, ha pensato bene di portarci in un in un locale a Milano per rivedere la nostra preparazione... molto deludente!
Ad ogni modo, Ros si e' iscritta al corso AIS e un piccolo ripasso non poteva che farle bene, anche a me, che mi sono liberamente aggregata al duo.

Riassumendo: siamo in grado di riconoscere del buon vino, di apprezzarlo ma non di tesserne le lodi da profonde conoscitrici, utilizzando la corretta terminologia.

Discorrendo poi del piu' e del meno, siamo entrati nel discorso di aspettare i vari sconti effettuati dai diversi supermercati (esselunga in testa) per acquistare un po' di vino. Non lo avessi mai detto!
Si e' visto un tentativo di raddrizzamento dei capelli ( i pochi rimasti ;) ) in testa ad Ambrogio, cosi' che il discorso e' stato velocemente silurato, con nota sul registro.

Il locale non era affollato, ed abbiamo preso posto ai tavolini esterni.

Il primo giro e' stato segnato da un bianco d'Ischia (Biancolella del 2005)
, un po' secco per i miei gusti e da un rosso del 2005 per loro.

Non ci siamo tirate indietro ad un secondo giro, scegliendo un Aglianico campano del 2003 che abbiamo dovuto mandare giu' abbastanza velocemente, in quanto stavano gia' iniziando a sistemare le sedie prima di chiudere....



Peccato che, anche su richiesta, non ci abbiano servito qualche cosina da mangiare insieme, sarebbe stato proprio perfetto un piccolo stuzzichino.Non so, forse era tardi, ma come "panetteria pasticceria" avrebbero potuto recuperare qualche cosa.

Alziamo quindi i calici e buon cincin a tutti!