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giovedì, ottobre 05, 2017

Girelle di pane-mozzarella

Nonostante questo post sia pubblicato MOOOLtto tempo dopo la sua preparazione, la ricetta e' stato preparata per terminare il lievito di birra in rimanenza ( che avevo usato per le Cinnamon rolls, e per la 4e4otto ).

Tobias non sempre riesce a decidere qual'e' il male peggiore per il menu scolastico.
Girelle di pane-mozzarella
Non so come, ma ho (ri)visto il seguente suggerimento e mi sono riproposta di prepararlo all'istante 

                      Girelle di pan-mozzarella

La ricetta, di Misya, e' la seguente:

Ingredienti per 20 girelle:
  • 500 gr di farina
  • 200 gr di latte
  • 15 gr di lievito di birra
  • 50 gr di burro
  • 8 gr di sale
  • 10 gr di zucchero
  • 200 gr di mozzarella
  • 100 gr di passata di pomodoro
  • 20 gr di parmigiano grattugiato
  • olio
  • sale

    Sciogliete il lievito e lo zucchero nel latte appena tiepido
    Aggiungete la farina e il sale e iniziate ad impastare
  • aggiungere la mozzarella tritata
  • Poi il burro morbido, formate una palla e avvolgerla nella pellicola,mettere in frigo per mezz'ora.
  • Insaporite la passata di pomodori con un filo d'olio, il sale ed il basilico o l'origano se vi piace
  • Riprendere il pan pizza dal frigo,stendere con il mattarello coprire con un velo di salsa, poi spolverizzate con il parmigiano grattugiato

    Arrotolate fino a formare un salsicciotto
  • Tagliare a fette e mettere in una teglia e far lievitare per un'ora e mezza circa
  • appena lievitate ricoprite con un pò di salsa rimasta, un filo d'olio
  • Infornate a 180 gradi e cuocete le girelle di pan mozzarella per 20 minuti
    Girelle di pane-mozzarella
Le modifiche da me apportate sono:
- ho utilizzato solamente 7gr di lievito (non ne avevo piu')
- al posto del parmigiano ho usato dell'emmentaler che avevo in casa, gia'
  grattugiato ed aperto (ma non ditelo a Tobias!)
- ho usato un mix di erbe italiane per insaporire la salsa
- i tempi di lievitazione? non li ho ancora capiti..


Un po' qua ... und ein bisschen dort

domenica, settembre 24, 2017

Cinnamon rolls


Cinnamon rolls
Qui a Patatolandia il cubetto di lievito di birra e' veramente un mappazzone di 42gr, decisamente molto piu' grande di quello italiano (il doppio).

Dopo aver preparato la brioche "4 e quattr'otto" di Paoletta Sersante (di qualche giorno fa) me ne e' avanzato abbastanza da preparare qualche altra cosuccia.

Visto che Tobias era da un po' che le richiedeva, ho impastato le "Cinnamon rolls", usando la stessa ricetta che avevo fatto con Vera.

La ricetta originale  prevede diverse opzioni per il lievito: madre solido, liquido o di birra
Il finale e' sempre lo stesso: un tripudio di cannella che avvolge la cucina ed un topolino che, avvicinandosi, ruba le chiocciole fischiettando allegramente mentre si allontana masticando velocemente.


Per chi volesse utilizzare il lievito di birra:

    350 di farina di forza
    6 g di lievito di birra fresco
    50 g di uovo intero
    130 g circa di latte
    50 g di zucchero
    40 g di burro a pomata
    6 g di sale


Sciogliere il lievito di birra nel latte a T.A.
Disporre la farina in una ciotola, aggiungere lo zucchero, il latte con all’interno disciolto il lievito ed impastare.
Unire poi il sale e continuare ad impastare.
Per ultimo va aggiunto il burro a pomata poco per volta, facendolo incorporare bene.
Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.

Ora sulla spianatoia fare un giro pieghe a tre, riposo di 30-40 minuti, altro giro di pieghe a tre, pirlate arrotondando l’impasto e porre a lievitare a 26-28° per circa 5 ore o finchè è raddoppiato.

Procediamo con la formazione delle girelle.

Stendete l’impasto.fino a formare un rettangolo, stendete la crema al burro ottenuta mescolando precedentemente il burro molto morbido con lo zucchero di canna e la cannella (abbondate con la cannella!).
Arrotolate formando un cilindro stretto.
Tagliate poi a fette di circa 3 cm il rotolo. Io ho usato la tecnica del filo di nylon, stringendolo come a stringere un cappio e staccando i tocchetti: in questo modo non si rovinerà la girella.

Adagiare le girelle sulla teglia ricoperta di carta forno, ricoprite con un foglio di pellicola e far lievitare fino al raddoppio, in un luogo caldo e riparato.
Ci vorranno circa 2 orette o comunque regolatevi a vista.

Al raddoppio, spennellate delicatamente la superficie con un tuorlo battuto con un po’ di latte, cospargere di granella di zucchero a piacere ed infornare in forno statico e preriscaldato a 175° per circa 18-20 minuti circa.
Sfornare e far raffreddare completamente su una gratella.

Cinnamon rolls
Grazie Lucia, le tue ricette sono sempre una garanzia.



Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, settembre 23, 2017

"4 e quattr'otto" di Paoletta Sersante


"4 e quattr'otto" di Paoletta Sersante
So molto bene di essere a dieta, o almeno di tentare anche se, spesso, inutilmente..

Ma quando ci sono certe ricette che impazzano.. beh, per me e' difficile resistere alla tentazione di provare a cucinarle.

No, non mi riferisco ad intingoli particolari, a panna o chissa' che cosa, ma all'odierno tormentone della brioche "4 e quattr'otto", di Paoletta Sersante (la ricetta ed il link lo potete trovare qui).
Quindi niente di piu' semplice e salutare per iniziare bene la giornata, con una fettina spalmata di marmellata.

Questo lievitato e' stato fatto, rifatto e strafatto in tutte le forme ed in tutte le maniere, che spaziano dal dolce al salato (basta infatti diminuire la quantita' dello zucchero inserito): dalla normale forma a "plumcake" all'intreccio, dalle singole porzioni all'aggiunta di cioccolato o altro.


Ad ogni modo, per farcilitarmi la vita, ho seguito la ricetta alla lettera ed ho usato il lievito di birra (invece di Vera, che e' attualmente in ANCORA fase dormiente..), per la farina ho usato una 505 (con 12% di proteine)

Il risultato non e' stato pessimo, ma e' risultata una forma ESAGERATA, come si puo' vedere dalla foto.
Mentre cuoceva nel forno temevamo anche che strabordasse...

Non sono assolutamente abituata ad usare il lievito di birra (LDB), sia per quanto riguarda la manipolazione dell'impasto e della sua consistenza,
che la velocita' di crescita. Magari e' normale tutto questa crescita e la sua velocita', ma noi ci siamo veramente impressionati.
Quando l'ho preparata, il Nonno era con noi e, al momento della sua partenza, gli ho dato una generosa porzione.
Mi sa che, a breve, la rifaro'... dopo aver terminato quella in freezer.
"4 e quattr'otto" di Paoletta Sersante
Ecco la trascrizione della ricetta originale

Ingredienti per 1065 gr di impasto

- 550 farina w330 o caputo rossa w280 (io ho usato la caputo)
  In alternativa farina di forza tra W280 e W330
- 2 uova GRANDI (ma se ne usano solo 100 gr x l'impasto)
- 200 gr latte
- 100 gr di burro di cui 50 gr fuso con raschiatura di vaniglia
- 8 gr sale
- 80 gr zucchero
- 25 gr ldb (se ne vuoi usare 12 gr raddoppia i tempi di lievitazione, tranne l'ultima che va controllata)
- poca panna o latte per la spennellatura

 Procedimento
- Scalda sul fuoco o al microonde il latte col baccello raschiato e 50 gr di burro con la raschiatura della vaniglia.
- Prepara il resto degli ingredienti.
- Batti 2 uova e prelevane 100 gr. Il resto conservalo in frigo per la spennellatura finale.
- Inserisci nella mdp o nella ciotola dell'impastatrice il latte tiepido (ATTENZIONE CHE NON SIA CALDO!) e le uova sbattute dove avrai aggiunto lo zucchero.
- Sbriciola il lievito.
- Fai partire il programma impasto o accendi l'impastatrice e mescola non oltre 3 o 4 secondi.
- Quindi, SUBITO, aggiungi tutta la farina un po' alla volta ma senza soste.
- Impasta con la foglia o nella mdp fino a quando l'impasto inizia a legare, poi aggiungi il sale.
- Poi il burro spatolato un fiocco alla volta di seguito, infine il burro fuso un cucchiaino alla volta ma sempre di seguito.
- Termina il programma impasto o incorda con la foglia.
- Arrotonda e fai riposare 20'.
- Poi fai le pieghe di forza, le 2 di Adriano, QUESTE ( http://profumodilievito.blogspot.co.uk/2007/10/le-pieghe.html ) e fai riposare ancora 20'.
- Forma le brioche, sono preferibili pezzature grandi.
- Fai delle sfere ben tese che porrai negli stampi unti o imburrati.

Stampo da plumcake 20x10 cm circa 400 gr di impasto
Stampo da plumcake 25x10 circa 550-600 gr di impasto
Stampo da plumcake 30x10 circa 900 gr di impasto

- Fai lievitare fino al raddoppio, da 1,30 a 2 ore circa.

- Inforna a 165° per le pezzature da 400-450 gr. Cottura 25-30'.
- Inforna a 160°per le pezzature da 550-600 gr. Cottura 35-38'
- Inforna a 155° per le pezzature da 900-950 gr. Cottura 50-60'


Si conserva benissimo per qualche giorno sigillata in un sacchetto per alimenti
Se ne avanza.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

venerdì, maggio 12, 2017

Veneziana 2017


Veneziana - precottura

Quest'anno non ho preparato solamente Colombe per Pasqua, ma ho tentato anche la "Veneziana".
Tutto questo perche' il ragazzo-piccolo non ama - al momento - uvetta e canditi.
{ Direi che non ha preso certo da me in questo! tanto e' vero che ogni tanto mi domando se e' veramente figlio mio }

Non so se il problema era dovuto alla farina sbagliata (naturalmente ho usato quella che avevo in casa, viste le spese di spedizione che massacrano l'estero), ma la consistenza della massa era veramente liquida.
Non sono riuscita neppure a fare le pieghe, se non con un tarocco.

Ad ogni modo ho proseguito, ed il risultato e' stato di una Veneziana implosa e di un piccolo plumcake (avanzato) OTTIMO.

Veneziana: impasto avanzato in plum-cake
Veneziana: cotta
La conservazione in un sacchetto inumidito di alcool per liquore non ha aiutato il mantenimento fino alle poche settimane prima di Pasqua.
Una volta aperta definitivamente, abbiamo riscontrato un ottimo sapore, peccato per la consistenza decisamente secca.

Dovro' organizzarmi con della farina piu' idonea.
Magari si riesce a fare qualche cosa di meglio.

Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, dicembre 10, 2016

Camera dei segreti.. cella di lievitazione

Dopo qualche anno di attesa, Stephan mi ha fornito la cella di lievitazione, subito ribattezzata "Camera dei Segreti".

Il primo prototipo, poi inglobato ed esteso nella suddetta cella, era una scatola di polistirolo, legata con dei lacci, e con un termostato e termometro per la misurazione della temperatura.

Questa, invece, e' tutta un'altra cosa!

Pur mantenendo gli stessi elementi, e' stata rivestita di legno (che fa pandance con il piano di lavoro), uno sportellino per verificare la situazione interna ed anche una luce per "vedere meglio".
Cella di lievitazione - Vista da fuori

Cella di lievitazione - Vista da dentro

Cella di lievitazione - luci interne

Cella di lievitazione - termostato

Cella di lievitazione
Questo Natale l'ho subito usata durante la preparazione dei panettini/stollen.

Veramente comoda e sicura.
Come abbiamo fatto a non pensarci prima???

Questa era quella che mi aveva preparato il mio tesoro-piccolo.
Che tenero!

Mentre qui potete trovare la foto del prototipo.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, dicembre 01, 2016

Panettone - 2016

Per par conditio, ecco anche il mio Panettno - versione 2016.

Anche quest'anno ho voluto replicare e, gia' che c'ero, anche raddoppiare la produzione (da 3 a 6!).

La farina utilizzata e' stata quella della Garofalo Rossa, un kg scarso, ma ho aggiunto, almeno per il secondo giro, anche della normale 00.
Diciamo che, visto il risultato, non mi posso lamentare.
Sarebbero potuti risultare piu' brutti (anche se si sono schiacciati ugualmente, ma con i pirottini attuali e' un po' difficile evitare questa situazione), magari piu' smorti.

Spero solo nella cottura...




Vera lievitata

Impasto fatto, con aggiunta di canditi e uvetta

Seconda lievitazione, prima di infornare

Troppo critica questa fase.. non ho la pazienza necessaria

Piccolo plumcake, con la massa avanzata

In fase di raffreddamento
Anche quest'anno ho usato la stessa ricetta, tratta dal Lievitario.

Ma ci sono alcuni punti che ho capito ulterioremente:

- preparare quando tutti dormono
- non farsi distrarre dal figlio, altrimenti ci si dimentica di inserire ingredienti e/o si sbagliano i tempi 
- preparare tutti gli ingredienti con largo anticipo
- leggere piu' volte la ricetta
- inutile acquistare le uova, il brick e' semplicemente meraviglioso e semplice da usare!.

La prima serie e' stata fatta con canditi e uvetta.
la seconda con scorza d'arancio e gocce di cioccolato.




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mercoledì, novembre 30, 2016

Christstollen - Weihnachtsstollen o più semplicemente ... Stollen - 2016

E si inizia con la preparazione dello Stollen.

Come sapete, si tratta di un dolce tipico di qui, fatto in diversi modi e con diversi ingredienti.
In casa non e' che ne andiamo pazzi, soprattutto se il marzapane e' presente, ma volevo forse evitare di prepararlo?

Molte volte cucino solo per vedere effettivamente quanto tempo ci si impiega, cosi' da meglio quantizzare l'eventuale prodotto acquistato al supermercato.

Ma non facciamo paragoni!

Tutte le ricette tedesche, anche quelle passatemi dai colleghi (rubate alle loro mamme) non fanno nessun riferimento alla Pasta Madre.
L'unica ricetta trovata utilizza pasta madre solida, cosi' ho trasformato il tutto in liquida, giusto per usare la mia Vera.

Qui la potete vedere dopo il 3zo rinfresco con il latte.

La piccola Vera si da da fare..!

Anche per la farina non e' stato facile.
Nessuna indicazione, mentre la farina con proteine maggiori l'ho usata per altri scopi.
Non mi e' restato che utilizzare quella normale, la 00 (405 per i Patatolesi).

Le due lievitazioni sembrano essere riuscite perfettamente, qui la seconda:
Lo stollen alla seconda lievitazione
Passata anche la seconda lievitazione, e rimesso un po' in forma, ecco la fase della cottura.
Per Oma sembra semplice, lei ci mette solo sopra una mano (non so come faccia), per me e' il solito dramma...

Lo stollen in fase di cottura
Ed eccolo pronto, in tutto il suo spendore e rivestito di zucchero a velo!

Eccolo pronto
Questa e' una fetta dello Stollen dello scorso anno.

La ricetta era la stessa, giusto per impratichirmi maggiormente.

Comunque, dopo la cottura ed il passaggio al velo, deve restare chiuso per almeno 2 settimane, in modo da prendere tutti gli aromi.
Fetta dello Stollen dell'anno scorso



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venerdì, marzo 04, 2016

Colomba 2.0

L'anno scorso, per Pasqua, mi ero cimentata nella preparazione della colomba.

Anche quest'anno ho voluto tentare nuovamente, ma con diversi "problemi".
Innanzi tutto non ho trovato i canditi.

Ora, ditemi voi, come si fa a vendere i canditi solo DURANTE il periodo natalizio (almeno cosi' mi e' stato risposto!).
Al momento non ho intenzione di farli da me, cosi' ho ripiegato sulla frutta disidratata.

Anche le uova mi hanno creato un po' di problemini.
Non che non ce ne siano, ma per queste preparazioni (come con il panettone) se ne si usano tantissimi, di rossi.
Tutte le mie ricerche sono state vane (andando anche a chiedere nelle gelaterie italiane se mi vendevano un brick)..
Poi SantoAmazon mi e' venuto incontro, non so come mi e' apparsa questa idea nel mio cervello pieno di cose da fare, e le ho trovate, proprio da un venditore tedesco.
Ma le acquistero' la prossima volta (nel frattempo penso anche a come usare 1 litro di materiale).
Per questa volta era troppo tardi... ora gli albumi - almeno una decina - sono in frigo che mi guardano palliducci.

La lievitazione e' andata a farsi benedire, sballandomi tutti i tempi.
La camera ha funzionato, ma non avevo acceso la seconda luce, che mi avrebbe aiutato a portare la temperatura adatta.
Cosi' mi sono ritrovata nel cuore della notte a cuocere (anche se avrei dovuto lasciare lievitare ancora per un po).

Ad ogni modo, qui qualche risultato.

Impasto

pre-lievitazione

dopo la cottura

Ancora una volta ho usato la stessa ricetta ma, a differenza dell'anno scorso, non si e' capottata sul tavolo quando e' stata infilzata e ribaltata per il suo raffreddamento.


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mercoledì, marzo 18, 2015

Colomba 1.0

Ho voluto tentare questa impresa faraonica.
In effetti ho impiegato molto piu' tempo con questa preparazione - soprattutto per la lievitazione, che non ne voleva sapere affatto - che durante il mio parto.

Non contenta, questo fine settimana replichero'.
Ho visto alcuni errori durante il MIO procedimento, quindi vorrei riprovare, e tentare nuovamente la sorte
Spero solo di non passare nuovamente 2 notti in bianco!

La ricetta usata e' quella di Giorilli.

E questi alcuni risultati ottenuti.
Non ho fotografato tutto il procedimento, essendo molto nervosa sulla sua riuscita ma/e soprattutto nel capire se andava bene.

Prima della lievitazione

Con l'avanzo delle forme, ho creato queste tortine... deliziose!

Lo so, non sono lievitate molto, ma non ce la facevo piu'

Ribaltamento per asciugatura.. una colomba si e' spezzata  :(

Il risultato

La prima colomba - spezzata - e' stata gia' aperta.
Veramente buona, con i canditi all'interno.

La seconda, sempre che sopravviva, verra' aperta a Pasqua.


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lunedì, febbraio 11, 2013

Sorelle Simili.. Pane della mezz'ora

Nonostante sia definito come "pane della mezz'ora", ossia giusto il tempo della lievitazione, appunto di 30 minuti, avevamo tutto il tempo a nostra disposizione per prepararlo.
Ed aspettare.
Ad ogni modo, abbiamo "accelerato" i _nostri_ tempi di reazione, dato che stava semplicemente ingigantendo in modo sorprendente, accendendo il forno allo scadere del tempo  ;)

La ricetta e' presa dal mitico libro "Pane e roba dolce" delle Sorelle Simili.
Un nome, una garanzia





Ingredienti per due filoni
  • 800gr. di farina di forza
  • 36 gr. di lievito di birra (se secco una bustina e 1/2)
    (se secco: 1 bustina e mezza)
  • 200 gr. di acqua
  • 3 cucchiai di acqua
  • 200 gr. di latte
  • 30 gr. di burro
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiaini di sale
Sciogliere il lievito nei tre cucchiai di acqua, insieme allo zucchero.
Intiepidire il latte insieme la burro e al sale.
Fare una fontana con un terzo della farina, mettere al centro l’acqua, cominciare ad impastare quindi aggiungere il lievito sciolto e la restante farina, quindi il latte con il burro sciolto ed il sale.
Lavorare bene l’impasto deve risultare pittosto morbido ma non appiccicoso.
Battere l’impasto per 5 o 6 minuti, se disponete di un’impastatrice fatevi aiutare!
Dividere l’impasto in due palle, schiacciarle con le mani fino ad ottenere due ovali, raddoppiarli con il pollice fino ad ottenere due corti filoni.
Disporre i filoni con l'apertura al di sotto, su di una teglia foderata di carta forno e metterli in forno freddo.
Accendere il forno, non importa a quale temperatura solo per un minuto, quindi spegnerloe lasciare riposare l’imapsto per 30 minuti ( mezz’ora).
Passata la mezz’ora accendere il forno a 200°e far cuocere 45-50 minuti.
Se la superficie del pane dovesse colorarsi troppo coprirla con un foglio di alluminio.

Le sorelle suggeriscono: se trovate questo pane troppo dolce, potete calare la dose di zucchero, però non scendete al di sotto di un cucchiaio poichè è necessario a sostenere il lievito durante la fermentazione.

Noi abbiamo creato i filoni normalmente, senza tagli o affini...
Tobias? Si e' mangiato delle fettone!!


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lunedì, novembre 26, 2012

Pseudo-pane di Altamura

Nuova confezione di farina italiana, importata dal Bel Paese.
E nuova "creazione" di pane.

Ancora una volta ho seguito le indicazioni della confezione, ma invece di usare 600gr di farina, ho usato 500gr di quella confezionata + 100gr di quella che avevo a casa, bianca-raffinata.

Questo e' stato il primo risultato...



Ed ho voluto riprovarlo, infornandolo a 250gradi per i primi 10 minuti, per poi passare a 210 per i restanti.

Purtroppo avevo paura di bruciarlo, cosi' l'ho estratto poco prima della cottura "perfetta"..

Inoltre. nonostante abbia utilizzato il forno+igro, ho posizionato una coppetta di alluminio con dentro dell'acqua, per creare ulteriore vapore.


Ed ecco il secondo

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lunedì, settembre 10, 2012

Focaccia rustica

Il Nonno era ancora qui a Patatolandia, cosi' ne ho approfittato per dimostrargli la velocita' di impasto e preparazione del pane.
Pardon, della focaccia.

(Ma non  si dice anche 'far pan per focaccia'??)

Vabbe'...

Ecco il procedimento... ma niente foto del risultato finale.
Siamo stati piu' che veloci nel finirle!




Molino Spadoni.. una piacevole sorpresa..

cosi', seguendo le istruzioni, ho chiesto a KenFood (come lo chiama DS) di impastare per me.

L'idea era di fare del pane, ma alla fine l'abbiamo tramutata in "focaccia rustica" e ne siamo stati veramente soddisfatti!

Ecco le istruzioni sul resto della confezione





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lunedì, aprile 16, 2012

Corona di pane

Corona di pane
Corona di pane


Sembra proprio che stia affiancando i miei tentativi dolciari con quelli da panetteria.

Per caso, al pomerigigo, stavo sfogliando "Imparare a cucinare bene" (allegato di "Cucinare Bene" di decenni fa) e, sotto gli occhi, proprio nelle ultime pagine ho trovato una meravigliosa immagine di pane.

Dato che non ne avevamo a casa, e non potevo uscire lasciando Tobias solo ed ammalato (anche se lui sarebbe stato felicissimo della cosa), mi sono rimboccata le maniche, ho lavato le mani ed ho racimolato gli ingredienti.

500gr di farina integrale (ho usato la 0)
2 cucchiai di sale
6gr di lievito in polvere
300ml di acqua tiepida
2 cucchiai di miele di acacia (e ce lo avevo!!!)
2+1 cucchiaio di olio di girasole
125gr di semi di girasole (ho messo del timo secco ed ho usato 25gr di sale grosso)
25gr di semi di papavero
25gr di semi di sesamo

In una ciotola unite la farina, sale e lievito. Nella brocca contentente l'acqua tiepida, unite il miele e 2 cucchiai d'olio, quindi il tutto nella ciotola.

Mescolate fino ad ottenere un impasto abbastanza appiccicoso. Se necessario, aggiungete altra acqua tiepida. Passate su una spianatoia spolverata di farina.

Impastate con le mani per 10 minuti, portando il peso del corpo in avanti, spingete con forza con il palmo delle mani e stendete la pasta verso l'esterno.
Ripiegate in due la pasta su se stessa, spostatela di un quarto e ripetete l'operazione di impasto in modo uniforme. Alla fine oliate una ciotola capiente.

Fate in modo che l'olio rivesta bene l'impasto e quindi sigillate con pellicola.
Lasciate la pasta al caldo per 1 ora e 1/2 finche' ha raddoppiato di volume (*).

Capovolgete la pasta e appiattitela.
Unitevi 100gr di semi di girasole (ho aggiunto del timo), impastate nuovamente per 20-30 passate.
Dividete in 8 parti e appallottolate la pasta in panini.

Passatene 3 nel papavero, 2 nel sesamo, 2 nel girasole (sale) e 1 nella farina integrale (non fatto ;) ). Sistemateli in uno stampo oliato e fate lievitare per 35-40 minuti (*).
Preriscaldate il forno

Infornate per 10 minuti.
Abbassate a 200gradi per altri 20 minuti.
Aprite la tortiera,togliete il pane e verificate la cottura.
Fate raffreddare su una graticola.

(*) Il mio posto al caldo era il forno, acceso a 35gradi


PS: Questa l'ho fatta "a mano", dato che il Kenwood non era ancora arrivato

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mercoledì, aprile 04, 2012

Panini conigliosi.. o quasi!

L'impasto sta tracimando!! Aiuto...
Ma DS e' subito pronto ad aiutarmi.. eliminandone una parte ;)
Qui vediamo anche le orecchie..
Ma in cottura sono quasi sparite!
Ed ecco la ricetta ( liberamente tradotta ed interpretata dal tedesco ;(  )

1 cubetto di lievito fresco (ATTENZIONE, qui e' piu' grande.. circa 42gr)
200ml di latte tiepido
350gr farina
150gr farina integrale (cosi' ho usato quella normale)
1 presa di sale
100gr di zucchero
2 uova
100gr di burro freddo
30 uvette (per gli occhi)

Sbriciolate il lievito nel latte
Unite farina, sala e zucchero, mischiando il tutto. Aggiungete il latte (e quindi anche il ievito), il burro a fiocchetti e continuate a mischiare l'impasto.
Aggiungete un uovo alla volta, fino a creare una massa elastica.
Lasciate riposare per un'oretta...

Ora prendete 1/3 dell'impasto e formate delle palline (che poi diventeranno la testa del coniglio, cercando di creare anche le orecchie.. basta un taglio).
Con i 2/3 rimanenti, create il corpo (un serpente arrotolato).

Infornate a 180gradi (statico) per 15-20 minuti.


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giovedì, marzo 29, 2012

Altro giro.. altra pizza






Non faccio a tempo a trovare qualche cosa che mi soddisfi, che mi rimetto subito alla ricerca di nuovo.

Sempre la pizza, oramai e' il mio chiodo fisso.
Le precedenti (Sorelle Simili) sono ottime, ma il tempo di lievitazione e' abbastanza lungo.

Ecco che, sfogliando il libercolo del mio forno, ho trovato anche questa ricetta:

Pasta lievitata:
150gr di farina
1/2 bustina di lievito secco
1 pizzico di sale
circa 100ml di acqua calda

Condimento:
6-8 cucchiai di passata di pomodoro
125 gr di mozzarella
6 foglie di basilico
4 cucchiai di olio
1/2 cucchiaino di sale

Con gli ingredienti indicati, preprare una pasta lievitata. Lasciare riposare al caldo per 30 minuti.
Ungere lo stampo con olio. Distendere quandi la pasta in modo uniforme. Forare ripetutatemente il fondo della pasta con una forchetta. Preriscaldare il forno con la funzione di riscaldamento rapido sino a 300gradi.

Distribuire la passata sulla pizza.
Tagliare a dadini la mozzarella e distribuirla sulla pasta, unitamente alle foglie di basilico.
Condire con olio, insaporire con sale e, evenutalmente, con origano.
Fare cuocere la pizza a 300gradi, per 10-12 minuti nel ripiano piu' basso.

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mercoledì, marzo 21, 2012

Pane al timo delle Sorelle Simili




450 gr. di farina 00
20 gr. di lievito di birra
250 gr. d'acqua circa
2 cucchiai rasi di timo fresco tritato
2 cucchiai d'olio d'oliva
2 cucchiaini di sale marino grosso

In una ciotola  fondete il lievito di birra con quasi tutta l'acqua, poi unire olio e il timo. 
Aggiungete un terzo della farina, battete poi unite il sale e, sempre battendo, il resto della farina e la rimanente d'acqua. L'impasto non deve essere troppo consistente.
Rovesciate sul tavolo e lavorate battendo per 8-10 minuti finchè il composto sarà elastico. 
Mettete in una ciotola unta d'olio, coprite e fate lievitare  per 1 ora e mezzo circa. 
Rovesciare sul tavolo, lavorate brevemente e arrotondate, coprite a campana e fate lievitare 40-50 minuti. 
Con una lametta incidete sulla cupola un asterisco a 6 punte e, dopo aver pennellate abbondantemente con acqua mettere un pò di sale grosso nei tagli. 
Mettete in forno a 220°C per 15 minuti, abbassate di nuovo a 170-180°C, togliete il pane dalla teglia e appoggiatelo sulla rete e lasciatelo ad asciugare in forno per altri 15-20 minuti.

Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, marzo 20, 2012

4 anni in Germania.. e brezeln

Gia'.

Sono gia' trascorsi 4 anni da quando vivo a Patatolandia.
E, nonostante sia trascorso TUTTO questo tempo, ancora non spiaccico una parola.
Lo so.. molte altre persone, dopo tutti i giorni trascorsi qui, si sarebbero dati da fare e, ora, sarebbero in grado di comunicare con disinvoltura.
Ma che devo fare?
Proprio NON mi entra in mente!

Sara' la vecchiaia...
Ma io dico (ed e' vero) che non sono portata minimamente per le lingue straniere.

Ad ogni modo, per essere piu' nel "ruolo" teutonico, per festeggiare (ogni scusa e' buona per noi), ci siamo calati nei panni di panettieri patatolesi.
Ed ecco la nostra creazione:

dei BRETZEL  !!!

So che esistono innumerevoli versioni, con o senza ammoniaca, con strutto o affine.
Questa e' una delle tante (abbastanza veloci, devo ammettere) nella quale ci siamo cimentati.
La ricetta e' stata presa da una rivista in vendita qui, dal titolo
"Brot und Broetchen"






Ecco dunque la traduzione e "libera interpretazione":

400gr farina
1 cubetto di dado fresco (ATTENZIONE!! qui sono da 42grammi!!!)
2 cucchiaini di zucchero
250ml di acqua tiepida
1 cucchiaio di lardo(?) - ho usato del burro chiarificato
1 cucchiaino di sale

Burro per la leccarda (ma ho messo carta forno)
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di sale grosso da distribuire sopra (per chi vuole)

Mettere la farina in un recipiente, unire il lievito sbriciolato da una parte, lo zucchero sopra il lievito e mischiare tutto.
Aggiungere l'acqua sopra il lievito e lo zucchero e mescolare solo questo lato, ma non troppo lasciando dunque un po' acquoso l'impasto.
Lasciare riposare il tutto per 15 minuti (in un luogo caldo).

Unire la parte dell'impasto al resto della farina, il burro, il sale ed impastare per bene.
Lasciare ancora riposare per 15 minuti(in un luogo caldo).

Imburrare la placca.
Prendere l'impasto e dividerlo in 12 parti.
Manipolare il tutto formando panini o bretzeln.

Mescolare il miele con l'aceto, spennellare il liquido sui panini formati, poi salarli (facoltativo).
Lasciare riposa ancora per 10 minuti, sempre in un posto caldo cosi' da farli lievitare ulteriormente.

Cuocere nel forno a 250gradi per 30-35 minuti.
Spegnere il forno e lasciare ancora riposare altri 5 minuti prima di sfornarli.


NOTA:
1. Sarebbe meglio inumidire con uno spruzzino i lati del forno, per creare un po' di umidita'
2. Ho usato la funzione Hydro del mio forno, ma non era sufficiente, si sono "seccati" un poco
3. Verificare i tempi di cottura, circa 10 minuti prima del "termine" li ho dovuti coprire con carta di alluminio per evitare che diventassero troppo scuri


Un po' qua ... und ein bisschen dort