Pagine

Visualizzazione post con etichetta giammai. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giammai. Mostra tutti i post

sabato, ottobre 21, 2017

Pizzaburger Cheese 'n' Nachos - DrOetker


Pizzaburger Cheese 'n' Nachos - DrOetker
Ciao!

Sembra che la "follia" del Dt Oetker non ha confini.
E limiti.


Dopo il "Pizzaburger" classico , la pizza bianca prosciutto e patata ( non male...) , la pizza bolognese, la pizza-pollo ed altre amenita' americane, sulla piazza Patatole e' comparsa anche questa ultima novita':

la PizzaBurger Cheese 'n' Nachos.


Certo.. se il mercato lo richiede allora bisogna procurarlo, inventarlo e seguire le nuove tendenze.

Forse in questo caso si andava alla ricerca di un burger "scrocchiarello" al formaggio??.

Di sicuro quando l'ho visto nella teca mi sono girata dall'altra parte disgustata.

Alzi la mano chi lo vuole provare!


Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, aprile 05, 2017

Red Bull

Presa da Internet
Ebbene, dopo essere stata tormentata per anni da questa pubblicita', ho deciso di volerlo provare.



Pensavo a qualche cosa tipo cola, ma mi sono ritrovata in bocca un certononsoche' di dolciastro, totalmente zuccherino, quasi nauseabondo (almeno per me).
Le innumerevoli e microscopiche bollicine possono infastidire oppure pulire il palato, ma non sono cosi' noiose come quelle "giganti" dell'acqua frizzante.

Il gusto e' stato, almeno per me, orripilante e si e' trattato di un mix di frutti rossi.

L'ho provato in un periodo di svogliatezza, di torpore e come ero prima, lo sono stata dopo aver finito la lattina.
Ma dove e' tutta l' ENERGIA che tanto declamano?
Probabilmente nelle calorie che mi tocca bruciare (in piu')..
Oppure.. quante bisogna berne???

Non so come possa reggere il mercato, me non mi e' piaciuto proprio!

Da Wikipedia possiamo leggere :

Red Bull è una bevanda energetica analcolica di colore ambrato brillante, è gasata ed ha un gusto leggermente dolce-fruttato. Si tratta di una bevanda a base di caffeina che agisce dunque come stimolante del Sistema Nervoso Centrale. Viene commercializzato in 3 formati e 3 varianti. Successivamente alla bevanda energetica a marchio Red Bull è stata anche commercializzata una Cola.
Effetti

Il produttore presenta l'energy drink come uno stimolante energetico fisico e mentale che migliora le prestazioni, la capacità di reazione e di concentrazione, la soglia di attenzione, aumentando la sensazione di benessere e stimolando il metabolismo. Tuttavia questi effetti non sono effettivamente certificati, ma solo dichiarati dal produttore. Quel che è certo è che la bevanda è stata pensata per stimolare il cervello delle persone sottoposte a un grande sforzo fisico (stress) e non per essere consumata come una bibita rinfrescante.[1]
L'eventuale abbinamento di bibite energetiche come Red Bull con alcolici e in particolare superalcolici può dare una falsa sensazione di sobrietà molto pericolosa, ad esempio, per chi si mette alla guida


Nello stesso link, troviamo anche questo paragrafo, molto singolare:

Circola anche una leggenda su Red Bull; racconta che la taurina viene estratta direttamente dai testicoli dei tori o dallo sperma bovino[5]. La leggenda prende spunto da un fatto vero, poiché effettivamente tale sostanza è stata scoperta nella bile del toro, da cui il nome, ma come viene riferito dal sito ufficiale "la taurina contenuta in Red Bull Energy Drink è una sostanza interamente sintetica prodotta da compagnie farmaceutiche, e non è di derivazione animale né contiene componenti animali"


A voi il giudizio



Un po' qua ... und ein bisschen dort

martedì, aprile 04, 2017

Pizza dolce al cioccolato - Dr. Oetker

Tratta dal Web
No, non l'ho provata :) 

La seguente immagine l'ho vista su FB nel gruppo degli italiani a Monaco.


... e solo alcuni giorni dopo, alla Prova del Cuoco, hanno preparato una pizza dolce, con appunto del cioccolato come ingrediente di copertura.

A mio avviso non c'e' nulla di speciale in questa pizza.
Forse per i patatolesi si tratta di una "pizza" diversa, anomala, originale ma gia' era presente molti anni prima del mio passaggio oltre-alpe.
Ben ricordo pizze con nutella, mascarpone e banane.

Da brava italiana mi fanno sicuramente piu' impressione vedere queste:


Presa dal Web

Presa dal Web

Presa dal Web

Presa dal Web

Presa dal Web


E voi?
Ammettetelo, non vedete l'ora che arrivino in Italia per provarle :)




Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, novembre 16, 2016

"Il club dei filosofi dilettanti"

Tratta da Internet
Il Nonno mi ha portato delle borsate di libri cartacei ricevuti a sua volta da giri loschi e che, lentamente, li sto leggendo.

Non voglio considerare quelli "d'amore" (del tipo Armony, ma ambientati in diverse fasi storiche) che si leggono velocemente (lei si innamora di lui,
che va in guerra, ma torna - oppure lei che si innamora di lui, che e' arrogante e cattivo, ma poi si accorge di lei, diventa piu' malleabile
e si sposano - etc..); quelli di scrittori contemporanei (Camilleri soprattutto) o di interpretazioni di storie ed eventi storici nell'attualita'
odierna.

Ma di questo libro, intitolato "Il club dei filosofi dilettanti" ( di Alexander McCall Smith ) , devo assolutamente sfogarmi.

MAI ho letto un libro cosi'... BRUTTO!
Avrei voluto lasciarlo perdere, ma volevo proprio vedere fino a che punto la bruttezza di questo volume continuasse, tanto che neppure il finale si e' smentito.

La protagonista principale e' Isabel Dathousie. una zitella 40enne che vede passare sotto il suo naso un uomo, mentre sta cadendo da una balconata di teatro.
A questo punto vuole capire chi e' e perche' e' stato(?) ucciso.

Il titolo non ci azzecca niente con il resto del libro.
Ci si aspetta un "club", un insieme di persone che fanno parte di un gruppo, ma non e' cosi': solo lei e l'ex ragazzo di sua nipote.

Proseguendo nella lettura scopro la vera natura di Isabel, da me interpretata come: impicciona, acida, ricca, con la puzza sotto il naso, egoista, sapientona, saccente, arrogante, snob.

Il finale, poi, decisamente a sorpresa (perche' ti aspetteresti qualche cosa di diverso,almeno piu' coerente), la rende ancora piu' antipatica a "divina", con il suo giudizio finale.
Ma non voglio dire nulla, e neppure anticipare i fatti.

Sappiate solamente che, personalmente, se avete intenzione di leggerlo, ve lo sconsiglio caldamente.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, giugno 04, 2016

Mai piu'! - Alnatura: Hirse Pfanne orientalish

Non so se lo trovate anche da voi, in Nuddleland, ma si tratta di una confezione di "miglio in padella, gusto orientale".

Ecco, se si, e se vi volete fare del male, allora vi suggerisco l'acquisto.
Se invece ci pensate bene, magari un paio di volte, forse vi conviene lasciare la confezione nello scaffale.

Non so come sia successo, ma il gusto e' veramente orribile (almeno per me).
Ho tentato di cambiarlo un pochino aggiungendo del tonno al naturale in scatola, con una goccia di olio... ma niente.

Non sono riuscita neppure a finire la mia porzione (il piatto e' risultato veramente immenso, per solo 2SP) e ne ho lasciato anche una parte (non e' veramente da me), ma proprio non passava.

Ogni tanto si devono fare queste esperienze, per capire meglio i gusti... e questo non e' tra i miei preferiti.
Alnatura - Hirse Pfanne


Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, giugno 19, 2014

Steinofenpizza mit Currywurst und Pommes

Ero da Penny con Tobias e.. ok, prendiamola.
Ma chi la mangia?

Tobias mangia solo Margherite.
La sottoscritta mangia tutto ma non queste cose...
Quindi e' toccata al povero Geppetto che, dopo questa, non ne ha piu' voluto sapere di riprovarla!

E noi, italiani, che ci mangiamo la pizza con la Nutella.
Ma vogliamo confrontarle?





Un po' qua ... und ein bisschen dort

giovedì, gennaio 10, 2008

Mars fritti (Deep-fried Mars) ??

Ebbene si, succede anche questo un po' piu' a Nord di noi.

Non avevo mai pensato a questa possibilita' sino a quando non ho visto un documentario che ne parlava.

Il tutto succede ad Edimburgo/Scozia, la patria del fritto.

Pare che una friggitoria abbia iniziato a friggere di tutto, oltre al consueto fish-and-chips (piatto tradizionale, altro che ossobuco!).

Sono poi passati a diverse fasi di "lavorazione" tra cui formaggio, pizza (ORRORE...!!!), frutta e sono approdati anche al cioccolato.
In effetti, se lo fanno, significa che la richiesta non manca... bleah... che gusti!

Nel programma televisivo, era stato invitato anche un "mastro cioccolataio" per testare il Mars fritto e, pare, ne sia stato colpito in modo positivo (il mou interno si era sciolto in maniera perfetta, tanto da unirsi positivamente al cioccolato esterno, secondo lui).
Non so se e' stato "pagato" per essere presente al fatto, ma di sicuro, se fossi stata in lui, mi sarei rifiutata categoricamente ad intervenire e, soprattutto, commentare.

Altro lato curioso..
Durante le riprese per la tv, mostravano l'immersione dei diversi "bocconcini" prima di immergerli nell'olio, questo stranamente limpido e privo di qualsiasi crosticina galleggiante.
Anche il cioccolato non veniva inquinato da un eventuale scoria rimasta nell'olio riusato, ma veniva letteralmente "pucciato" in una vasca a parte.

Ma sara' vero che lo lasceranno a parte?
Oppure e' solo l'esito dell'effetto tv, che rende tutto piu' "pulito e buono"?

La situazione e' sospetta e puzza (.. di fritto ;) )

Ho fatto anche una ricerchina in Internet.
Potete trovare dei video di "cavie" che si prestano a questo sacrificio mangereccio.
E.. notizianotizia... anche wikipedia la pubblica.

Non voglio pero' togliervi ulteriore il gusto di cercare (Deep-fried Mars) e farvi venire l'acquolina di tentare un esperimento casareccio.


Un po' qua ... und ein bischen dort

mercoledì, gennaio 09, 2008

Carne di cane

Un mio amico ha pubblicato un raccapricciante post.Personalmente spero che scherzi (&)... ma questo non mi ha vietato di fare un po' di ricerche in Internet circa l'argomento (macellaio - Cina - cane).Altro che macabre immagini, la faccenda e' veramente seria!

Dal sito della
LAV - Lega AntiVivisezione :
Un'investigazione, condotta da Swiss Animal Protection e EAST International, ha portato alla luce orrori inimmaginabili all’interno degli allevamenti di animali da pelliccia in Cina: animali rinchiusi in anguste gabbie di rete metallica, completamente spoglie e senza riparo. Una prigionia che provoca gravi effetti sul loro comportamento: stereotipie, passività, automutilazione, problemi di riproduzione, fino all'infanticidio. Al momento dell’uccisione gli animali, portati nei mercati all’ingrosso dove le grandi compagnie vanno ad acquistare le pelli, vengono storditi con ripetuti colpi alla testa, inferti con un bastone, con una barra metallica, oppure prendendo gli animali dalle zampe posteriori e sbattendoli a terra con violenza. Gli animali lottano, hanno convulsioni, infine giacciono tremanti a terra: molti rimangono vivi. Poi arriva l’accetta, ma non per finirli, per mutilare la zampe. La scuoiatura avviene quando molti sono ancora coscienti; anche alla fine respirano ancora e il cuore continua a battere, i movimenti del corpo e degli occhi sono evidenti per altri 5/10 minuti. Tutto questo è documentato da foto, filmati e rapporti. Puoi vedere con i tuoi occhi se te la senti: www.nonlosapevo.com Si tratta di una breve riduzione per non turbarti troppo.
Si continua con la ENPA
Gli investigatori hanno inoltre scoperto che i macellai di quella zona uccidono dai 10 ai 12 cani al giorno, vendendo la loro carne e pelle. (Non e' indispensabile aspettare che il cane sia morto per iniziare a squoiarlo, basta tramortirlo.) ... E' molto difficile, se non impossibile sapere se le pelli di cani e gatti arrivano negli Stati Uniti. Gli investigatori hanno trovato in alcuni negozi giacche con l'etichetta "Mongolia dog fur", mentre altri indumenti, anche se senza etichetta, sembrano decisamente provenienti da questi poveri animali.

Spero caldamente che, quando ho fatto il mio viaggio in Cina, non abbia mangiato NULLA di questo tipo.

Ho evitato di inserire documenti di vario genere.
Sono sicura che le parti inserite siano decisamente veritiere ed affidabili.

Lascio a voi la libera scelta di commentare.
& La foto e' stata scattata con il suo cellulare al supermercato. Geograficamente si trova a 70km da HonKong, nella Cina popolare.
Conferma, comunque, che la carne di cane e' un piatto prelibato!
 

Un po' qua ... und ein bischen dort

domenica, dicembre 03, 2006

Mercatino di Natale? No grazie!

Lainate

Mi e’ capitato di andare a Lainate a vedere i “mercatini di Natale”.

Devo ammettere che sono rimasta tremendamente delusa nelle mie aspettative.

Mi immaginavo piccoli banchetti con oggettini vari e semplici idee natalizie.
Ma ho trovato tutt’altro.
Non che la “qualita’” dei prodotti fosse scarsa, anzi, era decisamente piu’ del dovuto, e con prezzi da capogiro: porcellane dipinte a mano, vetri dipinti, decoupage su basi costose, icone, etc.

E neppure i banchetti erano presenti nel cortile, i tavolini di vendita erano ben riparati ed al chiuso nelle sale della villa Litta.


Ne ho, quindi, approfittato per fare un giretto per le varie sale aperte, ammirando le decorazioni ed i dipinti: veramente ben tenuti.
Anche il giardino, ops.. parco, non era affatto da tralasciare.
Ho scattato alcune foto, ma per una migliore visita sarebbe piu’ opportuno aspettare la primavera o le visite guidate ai “Giochi d’acqua”.
Certo che e’ proprio triste pensare che abito a pochi minuti di distanza e non sono mai andata a visitare la Villa!

Aspettero’ con ansia la bella stagione allora.



Un po' qua ... und ein bischen dort

giovedì, novembre 30, 2006

Questa sera si va.. "T-Bon" (Bollate)

Post a 4 mani (di Rossella e mie) per raccontare la disavventura(?) capitataci.


Oggi stiamo bene, ma l'altra sera …..

Siamo andate al T-BON (come da loro biglietto da visita, non assicuro il corretto funzionamento del sito) di Bollate.

Tutto lasciava pensare che sarebbe stata una serata, come dire… una serata OK!

Stranamente Rossella e' arrivata in orario (solo 10 min. di ritardo questa volta, ma passabile
confrontando le volte precedenti.. ) e siamo partite in allegria alla volta del Wine-Bar bollatese!

Dall'esterno - e dall'interno - non sembra un posto niente male.
Innumerevoli bottiglie su mensole sparse un po' ovunque, altre appoggiate per terra in composizioni molto accattivanti.
Ambiente pulito, raffinato e, quasi, asettico.
Grande selezione di te e di cioccolato raffinato.

Appena entrate, abbiamo subito detto che eravamo amiche del "Sommo Maestro Sommelier".
A questo punto il ragazzo - abbronzatissimo - ci ha chiesto se volevamo mangiare.
- "No, vogliamo semplicemente bere qualcosa…" rispondiamo quasi in coro.
-" Ah .. bevete qualcosa …. perché la sera solitamente facciamo la cena, comunque, se volete ci sono questi due tavolini non apparecchiati" (da notare: nel locale c’erano al max 4 persone che stavano cenando su alcuni tavolini apparecchiati …. Il resto era praticamente VUOTO!!!!!!)
"qui (indicando quelli in vetrina!) o quel tavolo (imboscato dietro al bancone)”.

La scelta, sinceramente, era ardua ma alla fine abbiamo optato per la “vetrina” …
Ci siamo sedute e dopo un BEL po’, è arrivata la cameriera (con aria e modi scocciatissimi) e ci ha messo sul tavolo le liste (senza salutare, né niente, pare che sia un optional del posto ..) e se ne è andata …

Cavolo, per essere un "wine-bar" la lista dei vini era striminzita al minimo.
Era composta da una scarsita' di vini che si puo' tradurre in una paginetta scarsa... ma che dico paginetta,meglio FACCIATA SINGOLA con doppia interlinea tra le righe.

Dopo qualche minuto è tornata per prendere le ordinazioni, ma, inutile dirlo, noi non avevamo ancora scelto!
Così, sempre più scocciata, se ne è andata un'altra volta.
Dopo un altro po’ è ritornata, questa volta avevamo deciso, anche perche' non c'era molta alternativa:
"Nero D'Avola" (Bendico' - 2004) e "Morellino di Scansano (2005) - nomi molto promettenti, tenendo conto che il Bendico' - bevuto da Barbara in un'altra occasione - era stato FENOMENALE.
Barbara candidamente le ha chiesto se, almeno una lista, si poteva tenere lì al tavolo per un’altra eventuale ordinazione… la ragazza, di tutta risposta, ha preso il tutto (liste di vino e di cocktails) e l’ha messa nel tavolino dietro, noncurante della richiesta.

(GRANDE MOSSA.. in seguito avremmo capito la motivazione. Forse e' stato un segno divino non interpretato nell'immediato)

Dopo un po’ è arrivata con il vino e con degli stuzzichini… guardandoci sempre male ….

Non abbiamo la pretesa di essere perfette conoscitrici (anche se qualcuno sta studiando, vero Rox?), ma almeno siamo in grado di dire se e' "buono" o "non buono".
Se consideriamo che, nonostante tutto a volte troviamo BUONO anche quello australiano o del supermercato... posso confermare che quelli degustati erano.. NON_BUONI!

Intanto avevano iniziato a sparecchiare gli altri tavoli nella sala (ma farlo prima per darci la possibilita' di farci sedere, noooo, vero??!!!!)!!!!!!!!!

Comunque, nonostante tutto, abbiamo bevuto i nostri vinello, ci siamo alzate, e siamo andate a pagare.

Il tipo (gestore o lavorante che sia??) ha voluto fare lo “splendido”, dicendoci che lì organizzavano tante belle iniziative e ci ha invitato a prendere tutti i volantini vari … e poi – ciliegina sulla torta -

Dopo averci relegate in un angolo!
Dopo che non ci hai considerato per tutta la sera!
Dopo che il vino non era buonissimo…
Cosa ci chiede???!!
Se possiamo lasciargli la nostra e-mail per essere iscritte alla mailing list del locale!!
ROBA DA MATTI!

Noi, però, visto che siamo persone educate e dato che ci aveva davvero spiazzate con quella richiesta inaspettata, glieli abbiamo forniti!!!
(no, non abbiamo inventato nulla tipo babbo.natale@polonord.com ma sarebbe stato meglio).

Siamo uscite con una semplice decisione:
quel locale merita davvero una croce sopra !

Deduzioni finali post-serata:

- o quella sera avevano i cavoli loro …
E se la sono presa con noi due povere sventurate…
- vabbe' che e' aperto da poco, ma la cortesia crea la "clientela", e loro non sono stati cortesi affatto
- o gli stavamo antipatiche…
- non chiedavamo il tappeto rosso, ma nessuno si e' presentato per chiedere come andava, se c'erano problemi, se avevamo bisogno di un aiuto/suggerimenti/consiglio durante la fase "degustativa". in fin dei conti si definisce WINE-Bar
E dire che eravamo li a cercare lacrime ed a usmare il tutto possibile!
- o il "Sommo Maestro" DEVA AVERGLI FATTO QUALCOSA!
Perché dopo aver fatto il Suo nome, è andato tutto stortooooooooooooo!!!!!!!!!!


Alla prossima (speriamo in bene), perche' noi NON demordiamo.

CinCin!


Un po' qua ... und ein bischen dort

lunedì, novembre 20, 2006

Senza parole

Come scritto precedentemente, quando sono all'estero preferisco mangiare cibo locale anziche' italiano.
Ovunque io mi trovi nel mondo.
Evito quindi, e soprattutto, di mangiare pasta (se non cucinata da me a casuccia, e quindi con materiale esportato: farina di grano duro e vero sugo, abolendo il ketchup..).

Ma quando si e' invitati, ci si puo' rifiutare????

No, penso che per educazione/galateo questo non sia possibile, solo in caso di allergia vera (!) od intolleranza alimento questo potrebbe essere lecito (ma non e' il mio caso).

Vediamo dunque i fatti: sono stata invitata ad un pranzo domenicale, qui in Germania

Come di consueto, per primo piatto, mi sono sparata una bella pastina con brodino di pollo.
Fin qui potrebbe essere nella norma, anche se a casa mia la pastina e' sempre stata vista come un pasto "riscaldante" per le fredde serate invernali..
Ma la cosa non mi e' dispiaciuta, e ci e' stata anche bene.

Di secondo?
Una meravigliosa fettina impanata straunta nel burro.
Anche questa volta, dopo averla affettata, l'ho lasciata sgocciolare con noncuranza e per non dare nell'occhio agli altri commensali.

Ma quando mi sono vista arrivare una _cofana_ di miscuglio verde non ce l'ho piu' fatta... e non ho potuto rifiutare :(
In un primo momento pensavo si trattasse di cornetti (o fagiolini, che dir si voglia)...
Poi l'ho vista bene..
Era PASTA !

Non era poi cosi' esageratamente malaccio, il colore era dato da "erbe raccolte nel bosco" ma non ho indagato ulteriormente. Meglio.
La struttura della pasta non aveva molto a che fare con la nostra, cotta con i dovuti criteri e scolata a tempo.
Meglio non continuare, altrimenti mi rattristo un sacco alla sola idea di come venga storpiato il cibo.

No, non ho preconcetti culinari ad eccezione di uno solo: perche' non si cucinano piatti locali invece di fare questi "azzardi" per compiacere agli stranieri??
E' come quando ci si trova all'estero e le persone "indigene" ti invitano fuori in un ristorante italiano.

Ma che diamine, non esiste di meglio????
Ma chi lo dice che, in questo modo, gli stranieri si "sentono a casa"?

Se voglio mangiare italiano, lo faccio nel mio paese, non all'estero.

sigh...


Un po' qua ... und ein bischen dort

lunedì, ottobre 02, 2006

Assolutamente NO !

No.
Non ho alcuna intenzione di riprovare ad acquistarlo e per questa ragione non vedrete una mia foto della bevanda.
Sono stata "fregata" diverse volte ed ora ho detto BASTA.
Chiuso.
Stop.
Punto e a capo.

Sto parlando del succo di frutta "Bravo" (della Rauch), nella sua bella confezione da 2 litri.
Si, certo, per chi ne beve grandi quantita' ha sicuramente un prezzo abbordabile e potrebbe valerne decisamente la pena, comparando la quantita' con il prezzo.
Ma il costo (ed i soldi) non e' tutto nulla vita, guardiamo (o almeno cerchiamoci) di vederci un po' piu' chiaro nelle cose!

In questo caso parlo di un liquido non ben specificato, dal sapore totalmente acquoso, transparente, limpido e ... terribile nonostante la percentuale di frutta (?) aggiunta (?).
Onestamente non ho il cartoccio sotto mano, ma non ci tengo neppure ad averlo, per constatare quanto dichiarato sull'etichetta.

Vabbe' che vado alla ricerca dei succhi al 100% di frutta e, possibilmente, NON da prodotto concentrato (lo so, molte volte mi guardano male avendo delle possibilita' di scelta decisamente scarsa).
Vabbe' che ogni tanto inciampo anche tra la pera, albicocca, pesca e mela (dove la percentuale si abbassa anche a meno del 50%), ma sono casi non frequenti.

Ma con questo liquido-insapore si tocca veramente il fondo!

Per non citare poi il suo spot pubblicitario che non essendo conforme agli artt. 1 e 10 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, ne e' stata richiesta la cessazione.


Che altro dire?

Proprio BRAVO.