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mercoledì, novembre 01, 2017

Oikos - Danone

Guardando i canali italiani della televisione, non sono poi molti, giusto la RAI quando non viene oscurata, ho visto la pubblicita' dello yogurt OIKOS, che declamava la limitata percentuale di grassi.

Come sapete, mi faccio convincere facilmente alla prova, cosi' la spesa successiva al supermercato läho acquistato scontato.
Volevo forse lasciarmi scappare questa opportunita'???

Il sapore e' ottimo, cremoso, molto avvolgente, con una piccola parte di pesca da amalgamare assieme, o mangiare a parte, come nel mio caso.

Ma come e' possibile una cosi' completa 'sublimita'' in poche calorie?
Andiamo un po' a vedere cosa dicono gli ingredienti..
Oikos - Danone  - ingredienti confezione TEDESCA
Eccheccavolo!

Ci credo che era cosi' cremoso e, parliamoci chiaro, anche buono!
Non e' mica preparato con yogurt magro, bensi' con latte intero e PANNA!!!

Oikos - Danone - confezione TEDESCA
ma dove e' finito tutto questo risparmio calorico?
Sono poi cosi' andata sul sito 'Danone' alla sua ricerca.
Sia dal lato Italiano che in quello Tedesco e, comparando i prodotti, il risultato e' stato evidente.

Subito viene evidenziato che il prodotto del mercato italiano e' piu' light (0,1% di grassi comparandolo al suo fratello patatolese che propone un bel 8%!).

Non contenta, e conoscendomi, ho scritto la stessa mail - indicando anche il fatto che abito in Germania - al Servizio Clienti (di ambedue le citta' chiedendo spiegazioni).
Le risposte non si sono fatte aspettare.

Quelle di seguito sono le mail di risposta ricevute.

- dal sito ITALIANO.
Notate che propone di contattare telefonicamente, fornendo un numero verde che, da qui, non e' possibile utilizzare.
Inutile pensare male, si tratta certamente di una mail di 'risposta automatica' e niente piu'.
- dal sito TEDESCO.
Anche qui si parla di contatti, ma questa volta sono loro che si offrono di indagare ulteriormente al loro interno.
Viene anche formalizzato lo scambio epistolare, inseriendo un numero di protocollo. Magari il numero non serve a molto, ma la sua sporca figura la fa ugualmente.


Danone - Servizio Clienti
Il giorno seguente ricevo la seguente ulteriore mail con le spiegazioni, scritta a mano dalla persona responsabile (per lo meno ci ha messo il nome):


Ora, che il prodotto debba seguire i gusti del mercato non ci piove.
Ma, a mio avviso, chiamare 2 prodotti relativamente diversi con lo stesso nome non e' poi il massimo della correttezza.

Un riconoscimento va alla disponibilita' tedesca ed al fatto che si sono presi la briga di rispondere. Personalmente.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

mercoledì, ottobre 11, 2017

Spesa Bio e BioNella

Ora ditemi, secondo voi e' possibile spedere un patrimonio per solo queste 4 cosine?
Lo so, le ho acquistate in un negozio BIO dove, naturalmente, cercavo altro... ma proprio non conviene.

La bionella, poi, costa quasi come un vasetto!
Si avrei potuto acquistarlo direttamente ma lo avrei dovuto anche TERMINARE. Non che mi dispiaccia, in fondo, ma me ne serviva giusto un poco per preparare la 'crema al caffe' in bottiglia (vedere qua).
Spesa al negozio BIO
Ho sempre pensato che in un negozio BIO si fosse piu' rispettosi per l'ambiente circostante, nonche' il cibo piu' salutare.
Ma mi devo ravvedere dopo aver visto gli ingredienti che costituisono la ' Bionella ', come e' verificabile dalla foto, almeno per quanto ne possa pensare io

Ingredienti della 'BioNella'
BioNella - confezione
Nonostante gli ingredienti di base siano 100% da agricoltura biologica e controllata, c'e' sempre la presenza dell'  olio di palma  .

Tanto si e' detto e tanto si e' fatto, che e' stato bandito dalla stra-grande maggioranza dei prodotti dolciari.
L'unica casa italiana che lo usa ancora, e che non si nasconde dietro a nulla, e' la Ferrero (nello specifico con la Nutella).

Quindi, perche' fare tanto schiamazzo quando, a ben guardare, anche altri produttori utilizzano ancora questo 'fatidico' olio?

Se proprio si vuole fare i puristi, qui potete trovare una valida lista di alternative (e non) di creme spalmabili alla nocciola con/senza olio di palma.

Non e' mia intenzione puntare il dito su un prodotto o un altro, ma a voi la scelta per i vostri prossimi acquisti.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

venerdì, settembre 29, 2017

Pollo "originale" Oktoberfest

 Ragazzi!

Anche questo e' marketing!

Come potete vedere dalla foto
si puo' subito pensare ad un pollo nostrano, patatolese, nato e cresciuto in baviera, giusto per soddisfare le esigenze.
Il vassoietto azzurro e bianco ha i colori della bandiera bavarese, il disegno di un pollo sorridente con un boccale di birra enfatizza il fatto.
Anche la dicitura "Original" potrebbe levare ogni minimo dubbio.

Ma NON e' affatto cosi'.
Se si guarda il retro della confezione, si vede benissimo che e' AUSTRIACO!

D'accordo che in queste settimane l'affluenza dei turisti e' enorme, che tutto fa brodo (come la "gallina vecchia" per intendersi), che le vendite di polli sono alle stelle.

Ma falsificare tutto cio' mi sembra un crimine.


Un po' qua ... und ein bisschen dort

sabato, ottobre 22, 2016

Marketing


foto tratta dal giornale
A mio avviso questo e' un esempio di ottimo marketing.

Come "prendere la palla al balzo", l'opportunita', "carpe diem", senza scombussolarsi troppo.

Diretta, decisa, senza fronzoli, in pratica va al sodo.

Altri esempi?



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venerdì, marzo 19, 2010

Questione di marketing?


Ho acquistato, tanto per curiosita', una confezione di latte di farro.
Ero proprio curiosa di provarlo e ne sono stata piacevolmente colpita, vabbe', evitiamo di ricordare il prezzo...
Il sapore e' molto dolce, forse a causa dell'olio aggiunto.

Ma, dopo questo test degustativo, ho guardato meglio la confezione.
Come potete notare dalla prima immagine, hanno comparato il "grasso" di 100ml di prodotto, con altrettanto di latte.
In effetti si nota che il latte di farro ha una notevole quantita' di grasso inferiore al latte. Ma... se lo avessero paragonato al latte parzialmente scremato (quindi con 1.2 di grassi), questa differenza manco si vedeva!

Sara' questione di marketing??





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giovedì, aprile 30, 2009

"Un brindisi per tutti" [Vino Senza Alcol]

Questo e' il titolo di un articolo trovato su un giornale italiano che ho acquistato a marzo ("Light").
Personalmente sono rimasta molto pensierosa per il suo contenuto e vorrei avere la vostra opinione a tal proposito.
Esso tratta la pubblicita' di un Vino Senza Alcool ed il suo piacere nel berlo.Fin qui, direi che e' normale e non e' niente di particolare: ricorda alle donne in gravidanza ed a coloro che guidano tutto il giorno che ora e' possibile fare un brindisi senza problemi.
Ognuno potrebbe pensarla diversamente ma copio paripari la parte piu' "inquietante", almeno per me:
Il Vino Senza Alcool puo' essere anche l'idea vincente per un regalo tradizionale come la bottiglia da stappare subito che puo' apprezzare anche la mamma astemia, e che si possa condividere subito: basta dire che puo' essere bevuto anche dai piu' piccoli senza alcuna conseguenza.
E' quel "DAI PIU' PICCOLI" che mi trova impreparata.Quanto devono essere "piccoli"?Guidatori, donne in dolce attesa, preti, sono abbastanza adulti per effettuare la loro scelta, in modo consapevole (diciamola cosi').Ma i "piu' piccoli"?
Va bene il marketing, e la necessita' di incrementare le vendite di un nuovo prodotto, ma non mi sembra il caso di puntare anche su minori!

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sabato, aprile 25, 2009

CocaCola al te verde

Il nostro "Pizza Day" coincide con il pranzo prima della mia lezione di tedesco.Molto spesso penso che dovrei bere birra, tanto per lanciarmi maggiormente in questa lingua totalmente ostica per me, ma poi ci ripenso (soprattutto perche' devo guidare) e mi butto su beveraggi terribili, tanto per farmi maggiormente del male.Questa volta ho trovato la "Coca Cola al te verde".Potevo forse lasciarmela scappare?
Cosi', tutta contenta, sono andata a casa pensando ai meravigliosi benefici salutari che il te verde offre.
Peccato che non avevo letto gli ingredienti (come SEMPRE mi succede quando decido qualche cosa di getto).
Ebbene, la quantita' di "estratto di te verde" contenuto nella bottigliatta da mezzo litro e' dello
0,05%.

Avete capito bene, pochissime GOCCE in tutto il contenuto!

Non so se pensare sia una truffa, probabilmente questo "estratto" e' veramente "compresso"... sta di fatto, comunque, che non si sente minimamente!

Come farsi "fregare" con il marketing...



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